Un eroe di nome Bellingham: il Real Madrid vince il Classico grazie a un gol negli ultimi minuti

Un eroe di nome Bellingham: il Real Madrid vince il Classico grazie a un gol negli ultimi minuti
Un eroe di nome Bellingham: il Real Madrid vince il Classico grazie a un gol negli ultimi minuti
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Eroe dell’andata, l’inglese Jude Bellingham ha permesso al Real Madrid di vincere nei minuti di recupero nel Clasico contro il grande rivale dell’FC Barcelona (3-2) e di avvicinarsi al 36esimo titolo spagnolo.

Il centrocampista britannico, come all’andata allo Stadio Olimpico di Montjuic, è apparso a pochi secondi dalla fine per offrire un vantaggio quasi decisivo di 11 punti alle Merengues in testa alla Liga sui secondi classificati del Barcellona, ​​​​al termine di una partita pazzesca nella quale sono riusciti a rimontare due volte (90°+1).

Come simbolo, è stato su cross di Lucas Vasquez, autore del gol del 2-2 e all’origine del rigore del pareggio di Vinicius nel primo periodo, che Bellingham ha segnato ancora, precipitando il Barça, campione in carica, verso una stagione da bianco. Come nel caso della nuova disillusione europea contro il PSG martedì (4-1), il club catalano ha avuto la migliore partenza, prima di crollare nuovamente.

“Così vince il Real Madrid”

Su calcio d’angolo, il portiere ucraino Andriy Lunin, eroe della qualificazione del Real Madrid nella semifinale di C1 ai rigori di mercoledì contro il Manchester City, sbaglia l’uscita, offrendo l’occasione al danese Andreas Christensen di aprire le marcature (6°, 1-0) e fa la doccia al Bernabéu.

Anche se partito male e smorzato dopo più di 120 minuti di sforzi che hanno impedito a Carvajal e Mendy, i suoi due terzini titolari, di mantenere il posto per questo shock in testa alla Liga, il Real ha risposto, come sempre, con calma e la fiducia di un (futuro) campione.

L’esterno spagnolo Lucas Vasquez, che ancora una volta ha dato una mano in difesa, ha rilanciato la sua squadra provocando un rigore controverso, con esperienza, lasciandosi trascinare la gamba su un contrasto del giovane Pau Cubarsi. Vinicius trasforma senza tremare per pareggiare (18esimo, 1-1).

Dominato nella partita, il club merengue rischiava di rituffarsi dieci minuti più tardi su un nuovo corner, deviato questa volta sul primo palo da Lamine Yamal e salvato sulla sua linea da Lunin, senza che il rallentatore e il VAR potessero confermare che la la palla era completamente indietro (28esimo). La Liga è infatti l’unico grande campionato a non utilizzare la tecnologia della goal-line, considerata troppo costosa dal suo presidente Javier Tebas, che tuttavia consente la convalida quasi automatica di un goal.

Non c’è voluto molto perché i tifosi catalani presenti allo stadio gridassero allo scandalo e inneggiassero”ecco come vince il Madrid“, insinuando che il suo rivale sia avvantaggiato dall’arbitraggio. Un ritornello cantato una seconda volta dai “Culers” dopo un fallo vicino alla superficie di Camavinga, in difficoltà contro il volteggio di Lamine Yamal, che gli è valso un cartellino giallo.

Il centrocampista del Barcellona Frenkie de Jong, infortunato ad una caviglia alla fine del primo tempo, è rimasto in barella con la testa tra le mani, lasciando il posto a Pedri (45°+6). Il Barça ha poi creduto di aver fatto la parte difficile dopo che Fermin Lopez, entrato nell’intervallo, ha portato il Barça in vantaggio su cross di Lamine Yamal, ancora onnipresente, mal respinto da Lunin (69esimo, 2-1).

Ma Madrid non muore mai. E nemmeno l’inossidabile Lucas Vasquez, 32 anni. Il falso terzino pareggia sul 2-2 alle spalle di Joao Cancelo, troppo lassista in marcatura, su straripamento di Vinicius, coronando una settimana eccezionale nella quale aveva già realizzato il suo tiro in porta contro il City, alla sua 9a stagione al club (73esimo ).

Poi l’uomo provvidenziale del Real, Jude Bellingham, ribalta nuovamente il Bernabéu al 91′, rivelandosi decisivo quando necessario dopo più di due mesi senza segnare.
“Così vince il Madrid” hanno risposto i sostenitori della Casa Bianca.

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