Astronomia: presto assisteremo a uno degli eventi spaziali più rari che il mondo abbia mai visto

Astronomia: presto assisteremo a uno degli eventi spaziali più rari che il mondo abbia mai visto
Astronomia: presto assisteremo a uno degli eventi spaziali più rari che il mondo abbia mai visto
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Una rappresentazione del nostro pianeta Terra durante una visita al Planetario di Shanghai, recentemente aperto a Shanghai, il 30 luglio 2021.

Atlantico : Le passage de lasteroiodi 99942 si staglia Apophis non lontano dalla Terraorizzonte e potrebbe verificarsi negli anni a venire. Apophis si avvicinerà entro 32.000 chilometrièmolto vicino alla superficie della Terra, o più vicinoès del nostro pianoète come alcuni dei nostri satelliti. Perché Apophis è così speciale e cosa rende questo evento unico e raro?

Olivier Sanguy: Scoperto nel giugno 2004, (99942) Apophis è un asteroiodi dlargo circa 370 m, qualificato come incrociatore vicino alla Terra, perché la sua orbita è precisaavvicinandosi a quello della Terra. Infatti, a causa della sua orbita attorno al Sole, questo oggetto sapproccio abbastanza regolareèrement del nostro pianoète: è passato così subito dopoèLa sua scoperta è a più di 10 milioni di chilometri di distanzaètres della Terra nel dicembre 2004, gennaio 2013 e marzo 2021. Il passaggio a poco meno di 32.000 km sarà quello del 13 aprile 2029.

L’Agenzia spaziale europeaenne (ESA) a qualifié il sorvolo di “uno degli eventi spaziali più rari della nostra vita”. Sarà possibile?osservatore figlio passaggio près della Terra con un telescopio oocchio nudo?

Cè infatti un evento eccezionale poiché sarà il primoèAncoraosservare un asterrareiodi queste dimensioni che supera anche il près del nostro pianoestate. VSrappresenta quindi un’opportunità scientifica di primo piano e verranno mobilitati numerosi osservatori. La sonda OSIRIS-REx della NASA che ha riportato campioni diun altro astroiodi (Bennu) sta ora addirittura seguendo una nuova traiettoria per sorvolare Apophis nel giugno 2029, poche settimane dopoès il suo passaggio vicino alla Terra. La sonda era rinomatoed per ilutilizzato OSIRIS-APEX, per APophis EXplorer. Apophis sarà visibile anche ad occhio nudo nel cielo notturno da lEuropa, lAfrica eAsiaovest il 13 aprile 2029. Una precisazione però non è necessariaaspetta di vedere la forma della lasteroioDi. A occhio nudo sembrerà un punto luminoso, come una stella senza esserlo ovviamente, e per di più di magnitudine 3. Per intenderci, questo nnon è moltoèè luminoso nel cielo. La grandezza è una scalainversoeh» nel senso che più alto è il numero, minore èl’oggetto è luminoso. Al massimo Vnudo brilla a -4, Giove intorno a -2 e la Stella Polare a 2. Il limite di percezione per l’occhio umano è intorno a 6, tranne per un cielo notturno preservato da qualsiasi inquinamento luminoso. Potrebbe quindi essere difficile individuare Apophis e la sua magnitudo 3 nelle aree urbane.

Quando Apophis fu scoperto per la prima voltaèAnche nel 2004 le osservazioni lo collocavano al secondo livello della scala di rischio impatto di Torino. Ulteriori osservazioni lo scorso dicembre lo hanno collocato al livello quattro a causa di una probabilità dell’1,6% che l’asteroioci colpirà nel 2029. Questa paura è davvero più alta? La traiettoria delasteroiosi è evoluto? Gli astronomi dovrebbero monitorare in modo particolareèrement Apophis?

Oggioggi ogni rischio di collisione è stato eliminatocarrelloé per il passaggio del 13 aprile 2029 e daltri. La traiettoria delasteroiodi nnon è cambiato dalla sua scoperta nel 2004, maè il caso della precisione con cui viene determinato, che lo ha reso possibileescludereimpatto e rimuovere Apophis dall’elenco degli oggetti a rischio. E cos’èaccaduto con Apophis accade con daltri oggetti vicini alla Terra. Osservazioni legate ad un astroioavere sempre un margineerrore e quandosi è appena scoperto che sono relativamente pochi. Tuttavia, più proiettiamoorbita deloggetto più avanti nel tempo e più questi errori si accumulano. Durante i primi calcoliimpatto nnon era sicuro, d’altra parte, che la Terra fosse effettivamente nella zona diincertezza sulle possibilità di passaggio. A poco a poco, la moltiplicazione delle osservazioni lo rende possibileaffinare i dati e in qualche modo ridurliincertezza. A volte il nostro pianoèhai ancora questo margineerrore, che puòaltrove portano ad un aumento del livello di rischio, quindi del margine dil’errore diventa inferiore alla distanza di passaggio delasteroioda e quindi possiamo tranquillamente escludere lipotesièse duna collisione.

Il rischio diPotrebbe verificarsi un impatto sulla Terra nel medio o lungo termine?

Ad un certo punto nel 2006, è stato calcolato che se Apophis avesse attraversato una certa area larga 800 km durante il suo passaggio nel 2029, avrebbe potuto entrare in collisione con il nostro aereo.ète 7 anni dopo, nel 2036. Quindi i calcoli erano affineé, l’area sta diventando larga 1 km. Alla fine questa possibilità c’era completaretemendocarrelloed grazie a misurazioni più precise delorbita dApophis. Questo asteroiodi, come tutti gli altri, nnon ha un’orbita perfettamente stabile nel tempo, in particolare a causa di cosanoi lo chiamiamoEffetto Yarkovsky. Un’asterrareiodi gira su se stessa, così la metà illuminata dal Sole finisce per ritrovarsi nelombreggiare (di notte) e poi diffonde il calore accumulato. Questa diffusione si traduce in una forza, certamente debole, ma che nel tempo sconvolge l’equilibrioorbita deloggetto. LL’effetto Yarkovsky dipende in particolare dalla composizione delasteroioe la sua forma, il che significa che il disturbo indotto rimane estremamente difficile da calcolare a lungo termine. Ciò si traduce in incertezza in très a lungo termine riguardante la caratterizzazione delle orbite di questi oggetti. VSecco perché è importantedisporre di programmi di monitoraggio del cielo per individuare nuovi oggetti e allo stesso tempo tracciare quelli che sono stati catalogati. Questi i cosiddetti programmi di dadipiano di recinzionestai, fai iloggetto di cooperazione internazionale.

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