Con il suo nuovo Marco Polo, Mercedes elogia il glamping

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Pratica da quarant’anni. Quattro decenni e altrettante versioni dopo, la Mercedes Marco Polo ritorna per una quinta formula, non del tutto nuova, ma neanche esattamente simile a quella attuale.

Perché con i furgoni vale lo stesso che con i veicoli commerciali. Quando questi ultimi hanno diritto ad un restyling, lo subiscono anche le loro versioni spaziose. È così che il Marco Polo, derivato dalla Mercedes Classe V, ma anche dal più rustico Vito, ha diritto anche alla nuova calandra più massiccia, ad alcune modifiche al paraurti e all’ottica.

Due schermi da 12,3 pollici: chi potrebbe dire di meglio?

Ma è soprattutto all’interno che questa già terza fase della Classe V, commercializzata dal 2018, si rinnova con la comparsa di due pannelli digitali da 12,3 pollici ciascuno. Ma soprattutto la Classe V è ora dotata di sospensioni pneumatiche.

Il Macro Polo fa lo stesso, ma con qualcosa in più, che lo rende piuttosto esclusivo. Perché la sospensione, che permette di aumentare o abbassare l’assetto, offre laIl proprietario può dormire disteso, correggendo leggermente l’inclinazione della macchina.

La temperatura, la luce e il frigorifero si controllano da uno smartphone.

Sempre per copiare la Classe V da cui deriva, il Marco Polo adotta anche, sui suoi schermi giganti, il sistema digitale MBUX che risponde al dito e alla voce, ma anche un altro sistema chiamato MBAC. È un’app che offre la possibilità, dal proprio smartphone, di controllare la temperatura, con precisione al grado.riscaldamento o aria condizionata, o ancora riducendo, accendendo o spegnendo le luci.

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In termini di dotazioni di comfort, sono tutto sommato di serie con due letti per due persone ciascuno, uno nel tetto sollevabile, l’altro abbattendo il sedile posteriore. Due persone che dormiranno comunque vicine poiché i letti non superano 1,13 m di larghezza.

Quarant’anni separano questo interno dal primo Marco Polo…
Fino alla sua versione del 2024.
Fino alla sua versione del 2024.

Come avrete capito, questo “nuovo” Marco Polo non è low cost. Non più nella sua dotazione tecnologica che nella sua meccanica. Nel menu: il 4 cilindri diesel che imperversa sotto il cofano delle berline Mercedes. Qui è disponibile nelle potenze di 163, 190 e 237 CV, con o senza 9Gtronic BVA, al posto della precedente versione a 7 marce.

Premio? Invece il glamping

Si tratta quindi, più che mai, di una versione premium del vanlife che Mercedes propone con il suo Marco Polo rivisitato. Il marchio parla anche di “glamping” per promuovere la sua macchina. Un termine che unisce “glamour” e “camping” per definire la versione lusso del bivacco. Perché, se non conosciamo ancora i prezzi completi del furgone, sappiamo che partono da 92.774 euro (per la precisione) per la versione 220d da 163 CV. La versione 300d da 237 cavalli, potenziata con BVA, costa 99.790 euro. Aggiungendo qualche optional dal lunghissimo catalogo superiamo in brevissimo tempo i 100.000 euro. Per quanto riguarda la sanzione, si tratta di un regalo poiché la macchina è classificata VASP.

Interni classici ma ben progettati.
Interni classici ma ben progettati.

È anche per questi motivi di prezzo che il marchio della Stella insiste sul lato due in uno della sua Macro Polo: un’auto per gli spostamenti quotidiani (con un’altezza di 1,99 m che non la priva di nessun parcheggio ) e un veicolo per i fine settimana e i giorni festivi. Se il viaggio a bordo è certamente piacevole per una fuga, non è detto che i volontari si precipiteranno a compiere i loro spostamenti casa-ufficio a bordo di una macchina lunga 5,14 me larga 1,93. Soprattutto se costa quasi il doppio di una Mercedes Classe C 220Dd.

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