Morte di “Doge”, il cane diventato uno dei meme più famosi di Internet

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Le frasi che accompagnano il meme del “doge” intendono riflettere un monologo interiore sciocco e laconico. INTERNET

Era uno degli animali più famosi di Internet, un cane giapponese dal mantello giallo-arancione diventato un meme iconico e il volto di una valuta virtuale. Soprannominato “Doge”, il cane il cui nome in realtà era Kabosu, è morto, ha annunciato la sua amante, Atsuko Sato, venerdì 24 maggio sul suo blog. “ È morta silenziosamente mentre la accarezzavo” ha detto, aggiungendo che domenica 26 maggio a Narita, a est di Tokyo, sarà organizzata una festa d’addio in suo onore.

Questo cane Shiba Inu è diventato una star del web nel 2013 dopo che gli utenti di Internet si sono innamorati di una delle sue foto del febbraio 2010. Testa rotonda, zampe incrociate, sorriso storto, occhi spalancati che fissano la fotocamera… Possiamo realizzare questo adorabile scatto dì quello che vuoi e gli utenti di Internet non si sbagliano.

La sua viralità online è assicurata dallo sviluppo di un “meme”, un diversivo spesso umoristico basato su un riferimento culturale comune: consiste nel rappresentare un personaggio immaginario, chiamato “Doge” dagli internauti. Doge è uno shiba inu a cui viene fatto dire frasi brevi e assurde, scritte in neon Comic Sans MS, punteggiate da errori di ortografia e dalla parola “Wow”. Per dare un “volto” a Doge, gli utenti di Internet hanno iniziato utilizzando le foto di diversi shiba inu, ma è stata quella di Kabosu che ha finito per imporsi come la figura di punta di questa tendenza.

>I meme, ovvero la follia dei diversivi incontrollati. Pochi persistono per più di un decennio, come Doge.>

I meme, ovvero la follia dei diversivi incontrollati. Pochi persistono per più di un decennio, come Doge.

I meme, ovvero la follia dei diversivi incontrollati. Pochi persistono per più di un decennio, come Doge. INTERNET / MONTAGGIO DEL MONDO

La sua fama è improvvisa ma non effimera: il Doge è in cima alla classifica dei migliori meme dell’anno 2013, secondo “Know Your Meme”, sito di riferimento che classifica e documenta i fenomeni virali, e secondo la rivista americana Cablato.

Salvato da un canile

Questa passione degli internauti è avvenuta all’insaputa di Atsuko Sato, all’origine della foto del suo compagno a quattro zampe. La donna giapponese descrive nelle interviste il suo stupore quando scoprì l’improbabile meme nel 2013: “Ero molto sorpreso. Ero terrorizzato al pensiero che una foto pubblicata casualmente sul mio blog potesse fare il giro del mondo in posti che non mi sarei aspettato.”ha confidato nel 2020 a “Know Your Meme” questa impiegata dell’asilo che ripete regolarmente di non capire l’umorismo dei meme.

>Atsuko Sato, a sinistra, e il suo cane Kabosu all'asilo della città di Narita dove lavora, il 19 marzo 2024.>

Atsuko Sato, a sinistra, e il suo cane Kabosu all'asilo della città di Narita dove lavora, il 19 marzo 2024.

Atsuko Sato, a sinistra, e il suo cane Kabosu all’asilo della città di Narita dove lavora, il 19 marzo 2024. FILIPPO FONG/AFP

Sul suo blog, dal 2009, condivide quasi quotidianamente foto delle passeggiate, dei giochi o dei pasti del suo cane e dei suoi gatti. Ancor prima dello sfondamento del meme “Doge”, la pacifica cronaca quotidiana degli shiba inu aveva assicurato a questo sito un po’ di notorietà nell’Arcipelago.

La commovente storia di Kabosu ha contribuito a farla conoscere: nata in un allevatore di shiba inu fallito, questa cagnolina è stata accolta in un canile con altri 19 cuccioli. Il cane sarebbe stato soppresso se MMe Sato non lo aveva adottato nel 2008. Nel 2014 il sito americano Il limite mette così in prospettiva le due vite di Kabosu: da un lato quella dell’animale fotogenico e tenero che i giapponesi seguono quotidianamente online, dall’altro le frenetiche appropriazioni indebite della sua foto in Occidente dove “Kabosu il cane passa in secondo piano rispetto a Kabosu il meme”.

La mascotte della criptovaluta

Quattordici anni dopo il suo fragoroso esordio, il meme del Doge è ancora vivo, a differenza di altri fenomeni virali dell’epoca, come l’Harlem Shake o il giovane Brent Rambo.

Questa persistenza è dovuta principalmente alla creazione di dogecoin nel dicembre 2013 da parte degli sviluppatori Jackson Palmer e Billy Markus. Questo criptoasset (una valuta virtuale il cui valore e tracciabilità si basano su una tecnologia chiamata “blockchain”), che si ispira allo spirito di derisione del meme per irridere i cloni opportunistici di Bitcoin, ha fatto di Kabosu il suo emblema.

Leggi anche | Articolo riservato ai nostri abbonati Dogecoin: come un meme è diventato una delle più grandi criptovalute

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La moneta, a differenza di Bitcoin o Ethereum che poi fanno la gioia degli speculatori, non è destinata a servire a nessuno scopo. Ma all’improvviso, all’inizio del 2021, il suo valore è esploso: +30.000% in sei mesi, prima di esaurirsi quasi altrettanto rapidamente. Il responsabile, almeno in parte: Elon Musk, che lo ha promosso quasi quotidianamente sul suo account Twitter. Dal giugno 2023, Musk è stato processato per aver, secondo i suoi accusatori, contribuito a gonfiare artificialmente il prezzo del dogecoin. Nel 2024, se un singolo dogecoin valesse solo 15 centesimi di euro, l’abbondanza di questo criptoasset fa sì che la sua capitalizzazione complessiva superi i 21 miliardi di euro.

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Nel frattempo, l’entusiasmo della comunità o l’impennata del prezzo del dogecoin si traducono in nuovi diversivi di Doge, sotto forma di immagini, prodotti derivati ​​(figurine, poster, monete, vestiti) o nuovi capitoli che arricchiscono la sua stravagante fantasia. universo, “dogelore”.

>La valuta dogecoin è simboleggiata da una moneta che mostra il volto del cane giapponese.>

La valuta dogecoin è simboleggiata da una moneta che mostra il volto del cane giapponese.

La valuta dogecoin è simboleggiata da una moneta che mostra il volto del cane giapponese. INTERNET

La cagna che valeva quattro milioni di dollari

Pur non avendo alcun legame con la creazione di dogecoin, la proprietaria di Kabosu è riuscita nel giugno 2021 a sfruttare gli investimenti generati dalla sua foto iconica. Lo vende all’asta per quattro milioni di dollari sotto forma di token non fungibile (NFT), vale a dire un’immagine virtuale accompagnata da un certificato di autenticità digitale. L’acquirente è un collettivo di collezionisti NFT e artisti digitali chiamato PleasrDAO.

Se MMe Sato fa sapere di aver donato parte della somma ad associazioni, come la Croce Rossa giapponese o il Programma alimentare mondiale, e da quel momento ha aderito ad eventi legati agli NFT o alle criptovalute. I fan di Kabosu hanno potuto, ad esempio, incontrarla durante un “pellegrinaggio” di investitori NFT, nel maggio 2023. Questi ultimi hanno anche organizzato una giornata in suo onore, il “Doge Day”, la cui prima edizione si è tenuta il 2 novembre. 2023 per il suo compleanno e ha portato all’inaugurazione di una statua in bronzo in un parco nella città di Sakura, in Giappone.

La cagnolina, però, dimostrava già un’età avanzata: 18 anni, secondo le stime della sua padrona, che non conosce la vera data di nascita dell’animale da lei accolto. Tuttavia, la durata media della vita di uno Shiba Inu è spesso stimata intorno ai quindici anni.

Nel dicembre 2022, il pubblico apprende che Kabosu soffre di leucemia e problemi al fegato. Nonostante tutto, colei che prende il nome da un agrume giapponese ha continuato instancabilmente a posare per il blog della sua padrona e per i selfie con i fan. Senza mai perdere il sorriso enigmatico che le è valso il soprannome di “la Gioconda del web” dai suoi più ferventi ammiratori.

>La mascotte del web, indebolita dalla malattia, 19 marzo 2024.>

La mascotte del web, indebolita dalla malattia, 19 marzo 2024.

La mascotte del web, indebolita dalla malattia, 19 marzo 2024. FILIPPO FONG/AFP

Pierre Trouvé

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