Little Worker, un attore del settore proptech che vuole ridurre l’impronta di carbonio dei lavori di ristrutturazione

Little Worker, un attore del settore proptech che vuole ridurre l’impronta di carbonio dei lavori di ristrutturazione
Little Worker, un attore del settore proptech che vuole ridurre l’impronta di carbonio dei lavori di ristrutturazione
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Posizionata sul vecchio mercato immobiliare, Little Worker si presenta come un’azienda specializzata nella trasformazione eco-responsabile delle abitazioni, rivolta ad acquirenti individuali.

Come funziona il loro modello?

Un approccio completo per favorire la riqualificazione immobiliare

Concretamente, la società di Bordeaux è favorevole rigenerazione piuttosto che produzione, rispettando così rigorosi criteri di sostenibilità. In questo processo, per aiutare i propri clienti a realizzare ridurre l’impronta di carbonio dei loro lavori di ristrutturazione, l’azienda integra un audit di convinzione nel suo processo, facendo riferimento a 6 categorie classificate in ordine di priorità del cliente: comfort estivo, comfort invernale, dimensioni, analisi del ciclo di vita dei materiali, manutenzione, durabilità e costo di acquisto. Pertanto, questo audit mira a privilegiare gli interventi più idonei, privilegiando materiali e tecniche che rispettino sia l’ambiente, le priorità dei clienti che i vincoli tecnici della proprietà.

Little Worker offre anche il riutilizzo e riutilizzo dei materiali all’interno dei progetti. I materiali rimossi vengono selezionati e donati ad associazioni come la Croce Rossa o Réavie.

Per ridurre l’impronta di carbonio dei suoi progetti di ristrutturazionel’azienda utilizza anche materiali virtuosi (vernici ecologiche, pavimenti in parquet PEFC, materiali di origine biologica, efficiente sistema di riscaldamento, ecc.) e svolge un lavoro rispettoso.

D’altro canto, l’azienda ottimizza anche la logistica dei propri siti, riducendo le distanze di trasporto grazie a depositi strategicamente posizionati. Questa iniziativa riduce significativamente le emissioni di CO2 associate alla ristrutturazione. Per questo, la start-up dispone di depositi alla periferia di 7 metropoli francesi (Parigi, Bordeaux, Lione, Tolosa, Nantes, Lille e Marsiglia) per immagazzinare i materiali. Tutti gli acquisti per i progetti in corso sono centralizzati, in modo da ridurre le visite ai fornitori.

“Il settore dell’edilizia rappresenta il 43% del consumo energetico annuo francese e genera il 23% delle emissioni francesi di gas serra. L’eco-ristrutturazione, elemento costitutivo intrinseco dell’azienda, fa quindi parte del DNA di Little Worker. Fin dall’inizio, abbiamo avuto l’ambizione di decarbonizzare gli edifici”, afferma Aurélien Bros, co-fondatore di Little Worker.

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