Un’alta corte francese lascia la Gioconda al Louvre

Un’alta corte francese lascia la Gioconda al Louvre
Un’alta corte francese lascia la Gioconda al Louvre
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Il dipinto più famoso del mondo potrà restare al Louvre: non a caso, il Consiglio di Stato francese ha respinto martedì un’associazione che riteneva illecita la decisione del re Francesco I di “appropriarsi” della Gioconda, il capolavoro .di Leonardo da Vinci, nel 1519.

L’approccio di International Restitutions, una misteriosa associazione di cui non si conoscono la sede e chi siano i suoi dirigenti, è “manifestamente inammissibile”, ha affermato il massimo tribunale amministrativo francese, che l’ha conseguentemente condannata a 3.000 euro di multa per procedura “abusiva”.

L’associazione afferma di agire per ottenere la restituzione dei beni facenti parte del demanio pubblico ai loro “legittimi proprietari”. Ma per il Consiglio di Stato solo quest’ultimo sarebbe legittimato, “se del caso”, ad adire le vie legali.

I giudici amministrativi hanno inoltre ritenuto che non spettasse a loro esaminare le “decisioni” – termine che hanno racchiuso tra virgolette – prese sotto la monarchia francese.

International Restitutions affermava di agire “in nome dei discendenti degli eredi del pittore” e voleva che, in caso di vittoria, la Gioconda venisse “rimossa” dall’inventario del museo parigino del Louvre.

Richieste simili

Simili richieste da parte dell’associazione, per opere meno emblematiche della Gioconda, non hanno mai avuto successo.

Alla fine del 2022, ha chiesto di cancellare “l’inclusione nell’inventario del museo cinese del castello di Fontainebleau di tutti gli oggetti risultanti dal saccheggio del Palazzo d’Estate a Pechino” da parte delle truppe francesi nel 1860. Ma il Consiglio di Lo Stato lo aveva respinto, ritenendo già di non avere “la legittimazione ad agire”.

La Gioconda si trova in Francia dal 1516, anno in cui Leonardo da Vinci, caduto in disgrazia presso i Medici, venne a mettersi sotto la protezione di Francesco I.

Nel suo bagaglio aveva portato alcuni dei suoi dipinti tra cui il ritratto della Gioconda (dipinto tra il 1503 e il 1506). Aveva offerto le sue opere al sovrano francese che in cambio gli pagò una generosa pensione.

Queste opere, entrate nelle collezioni reali, non lasciarono mai più la Francia. La Gioconda è al Louvre dal 1797… e dovrebbe restarci a lungo.


ats, afp

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