Amazon dà il benvenuto ai suoi 40.000 audiolibri generati dall’intelligenza artificiale

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L’azienda sottolinea la facilità di creazione offerta da questo strumento. Uno degli autori che hanno utilizzato questo processo ha dichiarato sul suo blog che ne aveva solo bisogno meno di un’ora trasformare gratuitamente uno dei suoi libri in un audiolibro, rispetto alle 3-4 settimane di produzione e al costo compreso tra 500 e 700 dollari se fosse stato realizzato da un narratore umano. L’autore incassa quindi il 40% delle entrate generate dal titolo, che viene commercializzato tra $ 3,99 e $ 14,99.

Nel dicembre 2022 anche Google ha annunciato il lancio della sua soluzione di narrazione automatizzata e completamente gratuita, seguita poche settimane dopo da Apple. Ogni servizio offre decine di voci, in diverse lingue, per dare vita ai testi. E soprattutto, ogni volta, ci sono decine di migliaia di titoli generati automaticamente che arricchiscono molto rapidamente i cataloghi di questi colossi digitali.

Il tutto in un mercato in costante crescita: secondo uno studio del CNL, un francese su tre afferma di aver già ascoltato un libro, quasi uno su due tra gli under 35. Un dato in aumento rispetto al 2017.

L’intelligenza artificiale viene qui evidenziata come mezzo per aggirare il lungo e costoso processo di produzione di un audiolibro, impensabile per la stragrande maggioranza delle opere pubblicate, in particolare quelle di editori indipendenti o autori autopubblicati. Le aziende interessate assicurano che l’uso dell’intelligenza artificiale serve solo ad ampliare l’offerta e non a sostituire quella già esistente prodotta dall’uomo.

Per chiarire: il servizio non intende in alcun modo sostituire le strutture esistenti per la creazione di audiolibri, ma consentire agli editori di avere una soluzione di qualità per contenuti che altrimenti non otterrebbero mai una versione audio (documentari, accademici, ecc.). » rassicura ActuaLitté, portavoce di Google Play Book…

Belle parole quelle non sempre sono sufficienti per rassicurare i professionisti del settore, dai narratori tradizionali alle case editrici e agli studi specializzati, che potrebbero vedere la loro attività risentire dell’affermarsi di questo tipo di strumenti.

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Alcuni di loro si lamentano soprattutto del fatto che le soluzioni di intelligenza artificiale vengono sviluppate utilizzando database di voci umane, comprendenti tra l’altro le voci di narratori professionisti, senza che questi debbano dare il loro esplicito consenso.

Crediti immagine: Stevebidmead CC 0; kalhh CC 0 ; StockSnap CCC 0

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