Euro 2024: il Belgio recupera, grande suspense nel Gruppo E

Euro 2024: il Belgio recupera, grande suspense nel Gruppo E
Euro 2024: il Belgio recupera, grande suspense nel Gruppo E
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La 54esima edizione di Germania-Svizzera della storia, la prima in una fase finale dai Mondiali del 1966, sarà una grande festa per i vicini?

Tutto fa sperare che la partita di domenica a Stoccarda sia un successo.

Liberate dal peso della posta in gioco con la qualificazione agli ottavi di finale di questo Euro 2024 assicurata – anche se non è ancora ufficiale per la Svizzera – le due squadre lotteranno per il prestigio e, ovviamente, per il primo posto nel girone. Ma come sappiamo, molte teorie sull’importanza di vincere il proprio girone per beneficiare di un quadro favorevole sono state spesso spazzate via dagli imponderabili di questo sport.

A quattro giorni dal pareggio contro la Scozia che ci ha ricordato quanto sia stato grande Xherdan Shaqiri ma anche come il gioco della squadra svizzera possa crollare se Granit Xhaka non brilla, la Svizzera deve alzare il cursore. Una necessità prima di entrare nella fase denaro del torneo.

È opportuno, infatti, lanciare un messaggio al futuro avversario degli ottavi, senza dubbio gli italiani, per dimostrargli che questa squadra svizzera può incutere timore anche se fosse, tra le diciannove squadre qualificate direttamente a questo Europeo, quello che ha presentato la scheda dei risultati più modesta…

Granit Xhaka si aspettava dietro l’angolo

Mercoledì Scott McTominay non si è arreso su Granit Xhaka. Domenica toccherà sicuramente al compagno di squadra di Xhaka al Leverkusen, Robert Andrich, fare la guardia. Dopo aver sorvolato la Bundesliga, dietro l’angolo sarà atteso il capitano della squadra svizzera. Come se i tedeschi volessero fargli pagare una sorta di arroganza dalla quale a volte non riesce a liberarsi.

Per quanto riguarda Xherdan Shaqiri, è una scommessa sicura che Murat Yakin questa volta gli darà un ruolo da jolly. Di fronte a un avversario che cercherà di esercitare una presa molto netta fin dall’inizio, il giocatore del Basilea sarà forse più utile entrando dalla panchina.

Imbattuta contro la Germania da quattro partite, l’ultima sconfitta risale al 26 marzo 2008 – 4-0 a Basilea – la Svizzera si troverà di fronte una “Mannschaft” che è sul punto di rivivere il “Sommermärchen” del 2006, quando la La scelta di Jürgen Klinsmann ha incantato un’intera nazione prima che il suo sogno si infrangesse nella semifinale contro l’Italia.

Dopo aver vinto 5-1 sulla Scozia e 2-0 sull’Ungheria, la squadra guidata da Jürgen Nagelsmann ha dato il meglio di sé nelle prime due partite. In un modulo 4-2-3-1, il trio formato alle spalle di Kai Havertz da Florian Wirtz, Ilkay Gündogän e Jamal Musiala dà il massimo.

Ci vorrà quindi un’impresa XXL perché la Svizzera vinca per la decima volta contro la Germania. L’ultima vittoria è stata ottenuta il 26 maggio 2012 a Basilea, dove Eren Derdiyok, autore di una tripletta quel sabato, ha deciso di ricordare che avrebbe potuto essere “il” grande attaccante della squadra svizzera.

A Francoforte Murat Yakin cercherà ovviamente di proteggersi dalla pressione che senza dubbio la Germania eserciterà. Ma sa anche che si apriranno delle aperture per i suoi aggressori. Un Dan Ndoye troverà sicuramente un contesto favorevole per sfruttare la sua velocità.

Il ricordo del 2018

Murat Yakin sarà chiamato a gestire adeguatamente anche il problema dei cartellini gialli. Sei anni fa in Russia, Vladimir Petkovic è arrivato agli ottavi contro la Svezia senza Stephan Lichtsteiner e Fabian Schär, che hanno ricevuto una seconda ammonizione durante la partita del terzo girone contro il Costa Rica, la cui posta è rimasta molto relativa .

Colui che oggi resta il miglior allenatore della storia aveva allora fallito tanto per orgoglio quanto per stupidità.

Silvan Widmer, Ricardo Rodriguez, Remo Freuler e Vincent Sierro rischiano invece di squalifica per gli ottavi di finale. La saggezza vuole che lasciamo loro godersi questo derby in panchina. Il giorno che conta è il 29 giugno, non la domenica!

Questo articolo è stato pubblicato automaticamente. Fonte: ats

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