Euro 2024: Francia soffocata contro l’Austria

Euro 2024: Francia soffocata contro l’Austria
Euro 2024: Francia soffocata contro l’Austria
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Avevano parlato. Molto. Molto più di quanto fossero abituati. E non voglio dire che dobbiamo prendere le partite una dopo l’altra o che l’importante sono i tre punti.

Dopo le loro posizioni politiche, i Blues erano attesi su un altro terreno. Quello di Dusseldorf. Per soddisfare le immense aspettative che accompagnano il loro status di vice-campione del mondo e il loro potenziale che ha pochi equivalenti per renderli i favoriti del torneo.

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Cosa ha visto l’Europa a Düsseldorf? Una squadra francese che ha sventato la trappola austriaca che tanto temeva, con questa intensità che aveva fatto soffrire tanto i Devils e che si è espressa più nei duelli, aspri e molto muscolari, che nella partita. Una formazione anch’essa ferma cercando se stessa. Logicamente.

Nella sua storia recente, l’undici che inizia un torneo in Francia raramente è quello che lo finisce. Ma alla partenza come all’arrivo ci sarà senza dubbio in mezzo un Kanté che il mondo ha rivisto. O meglio N’Golo e Kanté, poiché il mezzo, con la sua attività, dà l’impressione di dividersi, correre per due, rastrellare per tre e talvolta anche giocare per il resto. Kanté è ancora così piccolo. Sempre così carino. E ancora unico nel suo genere, lui che si è già reso indispensabile nonostante l’esilio saudita.

L’ambiente ha pensato a tante cose, ma non può nemmeno fare tutto, il che è un po’ rassicurante.

La marcatura non rientra nelle sue competenze e Didier Deschamps teoricamente ha abbastanza armi per farlo.

A cominciare da Mbappé che si è scontrato con Pentz (9°) mancando anche un altro duello con il portiere austriaco, come se avesse avuto troppo tempo per gestire il suo faccia a faccia (55°). Né Thuram (67esimo e 83esimo), né Griezmann, un po’ troppo corto su questo cross di Hernandez (66esimo), hanno mostrato più efficacia.

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Ciò delinea il margine di progresso per questi Blues, che hanno segnato su autogol di Wöber, che davanti a Griezmann non ha avuto altra scelta che deviare nella sua rete questo cross di Mbappé in un momento in cui gli austriaci non potevano più affrontare i francesi. percussioni (38°).

La storia avrebbe potuto essere completamente diversa se Maignan non fosse stato un gigante contro Baumgartner al termine di un’azione in cui Upamecano si perse (36°). Come Hernandez più tardi. La perdita di palla del mancino questa volta ha costretto il portiere a mettere la testa dove gli altri non avrebbero nemmeno osato mettere il piede (79esimo).

Il portiere ha comunque fugato i dubbi e ha dimostrato che bisognava contare su di lui al termine di una partita che Mbappé, con il naso visibilmente rotto, non ha concluso. Stufato finito.

Composizione

Austria: Pentz; Posch, Danso, Wöber (59° Trauner), Mwene (88° Pras); Seiwald, Grillitsch (59° Wimmer); Laimer (90+1 Schmid), Sabitzer, Baumgartner; Gregoritsch (59° Arnautovic).

Francia: Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Hernandez; Griezmann (90° Fofana), Kanté, Rabiot (71° Camavinga); Dembélé (71° Kolo Muani), Mbappé (90° Giroud), Thuram.

Arbitro: Sig. Gil Manzano (Esp).

Ammonizioni: Wöber, Mwene, Dembélé, Baumgartner, Laimer, Mbappé, Danso.

L’obiettivo: 38esimo csc Wöber

Top e flop

N’Golo Kanté – 8/10: È tornato come era partito, dando l’impressione di essere ovunque. In una formazione che cerca l’equilibrio, porta tanto a centrocampo con il suo senso di compensazione e anticipazione che lo rende unico. Imperdibile, già.

Stefan Posch – 4/10: Che si tratti di Thuram o di Mbappé che si alternavano nella sua zona, il lato destro ha sofferto molto nel gioco a terra, moltiplicando gli errori come i suoi compagni. In attacco, data la minaccia, si è avventurato a malapena nella sua corsia.

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