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Nello stadio festoso di Roma, il Papa celebra la pace con i bambini del mondo

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Prima della messa solenne in Piazza San Pietro domenica 26 maggio, il Papa 87enne ha chiesto ai 50.000 bambini riuniti sabato allo Stadio Olimpico di Roma di non lasciarsi mai rubare i loro sogni di pace. Francesco conta sui più piccoli per dare forma a un mondo più giusto e pacifico.

Delphine Allaire – Città del Vaticano

Sotto il clamore giovanile, in mezzo ad una folla colorata, spontanea e gioviale, composta da 50.000 bambini dai 6 ai 12 anni, nel piazzale dello Stadio Olimpico della capitale italiana, il Papa ha dato il via alla prima Giornata Mondiale dell’Infanzia (WCD). . Facendo eco a quella dedicata dal 2021 ai nonni e agli anziani, François desidera ora celebrare i sogni di pace e il futuro dei più piccoli. Ne aveva già ricevuti 7.000, provenienti da 84 Paesi, il 6 novembre nell’Aula Paolo VI, incontro che ha portato alla pubblicazione del‘Enciclica dei bambiniscritto da Padre Enzo Fortunato e Aldo Cagnoli, con la prefazione del Sommo Pontefice.

Questo 25 maggio i bambini provengono dall’Italia e da molti altri Paesi, tra cui Eritrea, Siria, Afghanistan, ma anche zone di guerra come Ucraina, Sud Sudan e Haiti. 60 bambini sono venuti in particolare dalla Terra Santa, da Gerusalemme, da Gaza e da Betlemme, dove Francesco fu appena dieci anni fa, dal 25 al 26 maggio 2014, nel ricordo del 50° anniversario della visita di Paolo VI al Patriarca Atenagora.

“Noi siamo la gioia, noi siamo il futuro, noi siamo la vita, noi siamo il segno dell’amore…”; è risuonato l’inno della prima Giornata Mondiale dell’Infanzia all’arrivo del Papa, che come il nonno del mondo intero, ha manifestato la sua vicinanza ai più piccoli, soprattutto a quelli colpiti dalle guerre, dall’abbandono scolastico, dalla siccità, dalla mancanza di cibo.. François ha detto di essere stato particolarmente toccato dall’incontro con i bambini ucraini, la mattina presto, che avevano perso il sorriso.

Durante questo incontro inteso come “controcanto di speranza E “segnale ai signori della guerra”, il Papa ha fatto ripetere ai bambini il loro desiderio di pace: “So che sei triste a causa delle guerre. Ti faccio una domanda: sei triste a causa delle guerre? “SÌ!”, cantavano.

La gioia è la salute dell’anima

Ci sono bambini che non possono andare a scuola, ha ricordato loro François. Educativo e semplice, ha poi spiegato ai bambini il motto di questa giornata, tratto dall’Apocalisse “Ecco, io faccio nuove tutte le cose“, Tema che il Papa ha fatto ripetere più volte ai bambini, chiedendo loro di collaborare con Dio in questa gioia e novità, la gioia è la salute dell’anima, ha detto Francesco.

Lasciate che i bambini vengano a me, non ostacolateli, perché di questi è il regno di Dio». Il vangelo di oggi riguarda soprattutto coloro che hanno posto domande al Papa, il quale ha donato a ciascuno di loro delle caramelle. È vero che la pace è sempre possibile? chiede Geronimo dalla Colombia, Francesco ricorda l’importanza di chiedere scusa e chiedere perdono. Cosa possono fare i bambini per migliorare il mondo? preoccupa Lia Marise del Burundi. Non discutete, aiutate gli altri, risponde il Papa.

Una giovane indonesiana, il cui Paese aspetta Francesco a settembre, ha chiesto quale miracolo il Papa sceglierebbe di compiere. “Che tutti i bambini abbiano il necessario per vivere, mangiare, giocare, andare a scuola. Questo è il miracolo che vorrei fare” ha assicurato, dopo aver risposto a Federico, un piccolo italiano che gli chiedeva di uguaglianza e di aiuto dato a chi soffre.

“Ci sono bambini che non hanno le basi… dovremmo essere tutti uguali, ma non è così. Perché sta succedendo? Questo accade a causa dell’egoismo, a causa dell’ingiustizia… Cerchiamo tutti di essere più giusti e lavoriamo affinché non ci siano tante ingiustizie nel mondo.” ha detto il Papa in questo dialogo improvvisato, un bel campione cosmopolita della Chiesa universale, prima di assistere ad una partita di calcio per bambini in un clima di festa.

Francesco ha poi chiesto loro di riunirsi in silenzio per pensare a tutti i bambini che non hanno nulla da mangiare. I bambini hanno affidato i loro disegni al Vescovo di Roma prima di ritornare domenica dal Santo Padre per celebrare la Messa solenne di questa prima giornata mondiale nella Domenica della Santissima Trinità.

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