Dalla retrocessione con il Burnley alla possibile panchina del Bayern Monaco, la folgorante promozione di Vincent Kompany

Dalla retrocessione con il Burnley alla possibile panchina del Bayern Monaco, la folgorante promozione di Vincent Kompany
Dalla retrocessione con il Burnley alla possibile panchina del Bayern Monaco, la folgorante promozione di Vincent Kompany
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Secondo la stampa tedesca, Vincent Kompany sarebbe molto vicino a diventare il prossimo allenatore del Bayern Monaco. Una grandissima sorpresa visto che il belga è appena retrocesso dalla Premier League con il Burnley e ha solo poca esperienza in panchina.

Il Bayern Monaco sembra finalmente aver trovato il suo nuovo allenatore. Dopo aver tentato i selezionatori (Julian Nagelsmann, Ralf Rangnick), aver esaminato gli astri nascenti della professione (Xabi Alonso, Roberto De Zerbi), aver proposto a Thomas Tuchel di continuare e aver subito numerosi altri intoppi (Hansi Flick, Julen Lopetegui e Zinédine Zidane in misura minore) ), il club bavarese ha ripiegato su un profilo inaspettato con meno esperienza in panchina: Vincent Kompany (38 anni).

Esordio all’Anderlecht

L’ex difensore belga, pluripremiato da giocatore (14 trofei, di cui 12 con il Manchester City), si è convertito all’allenatore solo quattro anni fa. Prima all’Anderlecht, la sua società di formazione dove ha concluso la carriera da giocatore nel 2019-2020 assumendo parallelamente il ruolo di allenatore.

Nominato a tempo pieno per l’incarico nel 2020, ha portato la squadra di Bruxelles ai playoff per due stagioni consecutive e alla finale di Coppa nel 2022 (sconfitta contro il Genk). Ha lasciato l’immagine di un tecnico esigente portato avanti secondo i canoni della sua esperienza ai massimi livelli in Inghilterra.

Burnley, il paradiso e poi l’inferno

Un curriculum che ha poi convinto il Burnley, fresco di retrocessione dalla Premier League, ad affidargli l’incarico nel 2022. Con un successo clamoroso. Nonostante un inizio fiacco (una vittoria nelle prime cinque partite), i Clarets hanno spiccato il volo, chiudendo la stagione con 101 punti, tre piccole sconfitte in campionato e un primo posto sinonimo di un ritorno diretto in Premier League.

La sua prima esperienza nell’élite, però, è andata molto meno bene nonostante gli acquisti costosi (110 milioni di euro investiti in giocatori) e i poteri ampliati. Insufficiente per i Clarets, relegati rapidamente in fondo alla classifica e retrocessi con soli 24 punti e cinque vittorie in campionato.

Una scommessa audace

Raramente la Kompany, sotto contratto fino al 2028, ha resistito a questi scarsi risultati conservando la fiducia dei suoi dirigenti. Alan Pace, proprietario del club, contava addirittura sul belga per guidare la missione di un ritorno nell’élite la prossima stagione. Il Bayern dovrebbe fargli rivedere i suoi piani in cambio di un risarcimento. Ma perché un club così ambizioso si è innamorato di un allenatore retrocesso nella D2 inglese?

Secondo la stampa tedesca, il suo discorso e la sua filosofia di gioco hanno molto apprezzato i dirigenti bavaresi durante le sue interviste. Kompany ha anche il vantaggio di parlare correntemente il tedesco – un criterio piuttosto elevato per i decisori del Bayern – e conosce la Bundeliga avendo giocato per due stagioni ad Amburgo (2006-2008). Ma la scommessa, se verrà ufficializzata, sembra molto ardita.

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