Doping, le cifre sospette di Pogacar

Doping, le cifre sospette di Pogacar
Doping, le cifre sospette di Pogacar
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Autore di una nuova prestazione dantesca, domenica, nel corso della 15ª tappa del Giro, Tadej Pogacar ha fatto strozzare Antoine Vayer, uccisore del doping.

Come previsto prima della partenza, Tadej Pogacar si presenta solitario al mondo al Giro d’Italia. Se lo sloveno nella cronometro di sabato ha dovuto ammettere la sconfitta, dovendosi accontentare del secondo posto alle spalle del grande specialista dell’esercizio fisico, Filippo Ganna, ha offerto una nuova dimostrazione di forza domenica, nel corso della 15a tappa, vinta con quasi tre minuti davanti agli altri favoriti. Abbastanza per far battere Antoine Vayer.

L’ex tecnico della Festina, divenuto uno dei primi killer del doping, ha infatti sottolineato le figure di potere dello sloveno. “La mutazione di Pogacar in quota è sorprendente. Romain Bardet a 80 watt e 3 km/h in meno dello sloveno! »si è strozzato su X, ex Twitter.

Uno stato di freschezza che si distingue

“Pogacar ha attaccato più di 2000 metri prima della vetta del Col de Foscagno. È arrivato a 28,5 km/h su pendenze del 6% per 14 minuti, sviluppando tra 450 e 510 Standard Watt! È disumano, grottesco dopo sei ore di corsa e altri tre passaggi in quota”.ha insistito, aggiungendo: “Bardet ha impiegato 1 min e 43 secondi per isolarsi dietro su questo piccolo tratto di 6,65 km! Il francese ha sviluppato Etalon da 400 Watt, una prestazione eccezionale ma con 80 Watt e 3 km/h in meno a “soli” 25,5 km/h! »

Il bretone è rimasto sorpreso anche dallo stato di freschezza mostrato dallo sloveno all’arrivo. “La freschezza di Pogacar al traguardo contrasta con la stanchezza di tutti gli altri concorrenti davanti che hanno pedalato tra gli 80 e i 100 Watt in meno nel finale”ha aggiunto, sorpreso dalla mancanza di reazione da parte dell’UCI e delle agenzie antidoping.

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