Calcio: il Real Madrid è ufficialmente incoronato campione di Spagna

Calcio: il Real Madrid è ufficialmente incoronato campione di Spagna
Calcio: il Real Madrid è ufficialmente incoronato campione di Spagna
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Il Real Madrid è ufficialmente incoronato campione di Spagna

Pubblicato oggi alle 20:32 Aggiornato 41 minuti fa

Il Re riconquista la sua corona! Al termine di una stagione straordinariamente solida, il Real Madrid ha vinto sabato il suo 36esimo titolo spagnolo, dopo aver sconfitto il suo grande rivale, l’FC Barcelona, ​​​​a Girona (4-2) nel derby catalano. “Campeones, campeones, olé, olé, olé!”, cantano i sostenitori della Casa Bianca per le strade della capitale.

Il loro amato club, deludente 2° la scorsa stagione a dieci lunghezze dal Barça, è ora sicuro di riconquistare il trono della Liga per la terza volta nelle ultime cinque stagioni, premiando un esercizio quasi perfetto e un dominio insolente. Con 27 vittorie e una sola sconfitta a quattro giornate dalla fine del campionato, il colosso spagnolo ha 13 punti di vantaggio sul Girona, il suo nuovo secondo classificato, con solo 12 punti da raccogliere, ed è quindi matematicamente campione.

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“Abbiamo fatto una stagione eccezionale. Siamo stati molto costanti, abbiamo commesso pochi errori e il vantaggio è meritato”, ha detto il tecnico italiano Carlo Ancelotti, il grande artefice di questo successo. Difficile contraddirlo, i suoi uomini si sono dimostrati intrattabili e hanno dominato il campionato a testa e spalle.

Bellingham, marcatore inevitabile

Anche in una giornata senza o privata di molti titolari, il club del Merengue ha lasciato solo le briciole alle sue due inseguitrici, ciascuna delle quali ha battuto due volte (0-3 poi 4-0 contro il Girona, 1-2 poi 3-2 contro il Barça).

Sabato pomeriggio, il Real si è presentato contro il retrocesso Cadice nello stadio Santiago Bernabéu, con il tetto chiuso e la nuova cassa metallica completata, con una mano e mezza sul trofeo, sapendo che avrebbe potuto stappare lo champagne prima del calare della notte in caso di a passo falso del FC Barcelona.

E anche con un undici ampiamente revisionato a quattro giorni dalla semifinale di ritorno di Champions League contro il Bayern, il club madrileno ha fatto la sua parte di lavoro grazie a un gioiello sull’incrocio dei pali di Brahim Diaz (51esimo, 1-0), passatore decisivo poi per l’immancabile Jude Bellingham (68esimo, 2-0) autore pochi secondi dopo essere entrato in campo per la 18esima volta stagionale.

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Joselu ha ampliato il divario nel recupero (90° + 3) ma i membri della Casa Bianca non hanno aspettato che iniziasse a festeggiare, in attesa del risultato dei nemici del Barcellona. Poterono esultare sul serio quasi due ore dopo, sotto una pioggia di clacson.

Ancora con la sua leggendaria catarro e il sopracciglio alzato, Carlo Ancelotti ha comunque invitato i suoi ad aspettare il prossimo fine settimana: “Se dobbiamo festeggiare lo faremo domenica. Intanto torniamo a casa, sereni, pensando a mercoledì”.

Firmato Carlo Ancelotti

Prima di provare a vincere una quindicesima Champions League, il tecnico italiano può comunque accendere un sigaro, perché questo 36esimo titolo porta più che mai il sigillo del suo calcio pragmatico ma terribilmente efficace. Rimasto orfano di Karim Benzema, partito per l’Arabia Saudita, Carlo Ancelotti ha cambiato tutto e ha adattato il suo piano tattico per mettere in risalto la sua nuova recluta stellare, Jude Bellingham, dimostrando di sapersi reinventare.

Il risultato: 32 vittorie e solo 2 sconfitte in 49 partite in tutte le competizioni, e una capacità impressionante di uscire da tutte le situazioni. “Penso che la nostra più grande forza sia che lui trova il modo di farci giocare con libertà. Siamo un po’ imprevedibili. A livello umano ci trasmette molta calma e fiducia”, dice Bellingham, il nuovo provvidenziale uomo del Merengue, parlando del suo allenatore.

Il Real Madrid attende ora l’edizione 2024 della celebre foto del “Mister”, occhiali da sole e sigaro in bocca tra i suoi giocatori, diventata virale nel 2022 dopo aver vinto il suo primo titolo di campione spagnolo.

AFP

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