Pogacar in pericolo?

Pogacar in pericolo?
Pogacar in pericolo?
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A pochi giorni dalla partenza del Giro d’Italia, Tadej Pogacar è il grandissimo favorito nella corsa alla maglia rosa. Ma Cyrille Guimard fornisce alcune chiavi per sfruttare un eventuale momento di debolezza dello sloveno.

C’è lui e gli altri. Tadej Pogacar è il grandissimo favorito del Giro d’Italia, che partirà sabato da Venaria Reale. E Cyrille Guimard non fa altre osservazioni. Salvo incidenti, lo sloveno vincerà questo Giro.

“Per quello che abbiamo visto dall’inizio della stagione e considerando gli avversari, difficilmente potrà essere battutogiudica l’ex direttore sportivo, nella sua rubrica per il sito Cyclism’Actu. Non ha avversari al suo livello in questo Giro perché chi avrebbe potuto esserci non c’è (Vingegaard, Evenepoel, Roglic, ecc.). Bisogna però stare sempre molto attenti: cadute, forature, un passaggio difficile, una fuga poco controllata, compagni deboli alle ginocchia… potreste trovarvi in ​​difficoltà ad un certo punto, ma logicamente, a terra, noi non troverà argomenti sufficientemente importanti per dire che si può battere col pedale. »

Come battere Pogacar?

I suoi rivali dovrebbero unire le forze, molestarlo ogni giorno, nella speranza di farlo crollare? Sarebbe rischioso, perché gli altri leader rischiano di perdere le piume. Cyrille Guimard immagina un approccio più cauto. “È come la caccia. Bisogna aspettare che si ritrovi in ​​una situazione un po’ delicata per innescarsi. Non bisogna mai innescare prima altrimenti rischi di bruciarti le ali. O c’è l’apertura oppure non c’è l’apertura, perché quando attacchi questo tipo di corridori non devi mancarlo. Se la palla manca, la cosa si sente e rischi di finire lontano. Quindi contrariamente a quello che tutti pensano, è una corsa d’attesa, bisogna stare in posizione di vedetta. Non dovresti assolutamente fare braccio di ferro con qualcuno il cui braccio è due volte più forte di te. »

L’ex allenatore ha poi dato i suoi contendenti al podio, oltre a Pogacar. Ben O’Connor (Decathlon-AG2R) è stato il primo nome menzionato, seguito da Romain Bardet. Cyrille Guimard punta anche su Dani Martinez (Bora-Hansgrohe) e sulla grande speranza belga Cian Uijtdebroeks, che quest’anno si è unito a Visma-Lease a Bike. Non ha menzionato l’indistruttibile Geraint Thomas (Ineos), secondo dietro a Roglic lo scorso anno, spesso presente nei grandi incontri.

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