Ricercatori svizzeri scoprono un gel rivoluzionario per contrastare gli effetti dannosi dell’alcol

Ricercatori svizzeri scoprono un gel rivoluzionario per contrastare gli effetti dannosi dell’alcol
Ricercatori svizzeri scoprono un gel rivoluzionario per contrastare gli effetti dannosi dell’alcol
-

I ricercatori del Politecnico federale di Zurigo annunciano di aver sviluppato un gel che rende l’alcol innocuo per l’organismo, riducendo così i rischi per la salute associati al suo consumo.

Un team di ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurigo) afferma di aver sviluppato un gel in grado di neutralizzare gli effetti dannosi dell’alcol sul corpo. Pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology e trasmesso da Le Parisien, il loro studio descrive in dettaglio come questo gel agisce degradando l’alcol nel tratto digestivo prima che venga assorbito dal sangue.

I primi test effettuati sui topi hanno mostrato una significativa riduzione del tasso di alcol nel sangue cinque ore dopo il consumo di alcol, nonché la cessazione della produzione di acetaldeide, una sostanza dannosa per il fegato.

Questo gel rivoluzionario potrebbe offrire una soluzione alle persone che desiderano consumare alcol senza subirne gli effetti indesiderati. Raffaele Mezzenga, ricercatore dell’ETH di Zurigo, suggerisce che potrebbe essere utilizzato da chi vuole limitare i danni al proprio organismo senza rinunciare al consumo di alcol. Sottolinea che questo gel ridurrebbe il rischio di nausea e mal di testa spesso associati all’ubriachezza, offrendo così la possibilità di consumare qualche bicchiere di alcol in tutta sicurezza, anche prima di mettersi al volante.

Inoltre, questo gel potrebbe essere utilizzato anche per alleviare gli effetti dei postumi di una sbornia, riportando i comportamenti dei topi trattati a uno stato simile a quello dei topi a digiuno. Tuttavia, i ricercatori insistono nel dire che non sostengono in alcun modo il consumo eccessivo di alcol e sottolineano i pericoli legati all’abuso per la salute.

Va notato che questa scoperta, sebbene promettente, richiederà probabilmente ulteriori studi prima di essere applicata su larga scala negli esseri umani.

-

PREV Ecco il trucco per mangiare il pane senza aumentare la glicemia
NEXT Cos’è la “febbre dell’arvicola”, simile al virus Ebola, che sta gettando nel panico gli scienziati?