Zanzara tigre e contaminazione: il centro ospedaliero della Costa Basca invita alla prudenza

Zanzara tigre e contaminazione: il centro ospedaliero della Costa Basca invita alla prudenza
Zanzara tigre e contaminazione: il centro ospedaliero della Costa Basca invita alla prudenza
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Con l’arrivo della primavera, quella della zanzara tigre. Il centro ospedaliero della Costa Basca di Bayonne invita alla cautela per limitare la proliferazione dell’insetto nei Paesi Baschi. La zanzara tigre è responsabile della diffusione degli arbovirus, virus come la dengue, la chikungunya e il virus Zika.

Se questi i virus non sono presenti nei Paesi Baschiil rischio della loro trasmissione è molto reale poiché la zanzara tigre, vettore di contaminazione, è già insediata nel nostro Paese.

Rischio da parte dei viaggiatori

Questa settimana, il centro ospedaliero della Costa Basca ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sull’arbovirus. Il personale ospedaliero ha dato la sua raccomandazioni per i viaggiatori probabilmente si recheranno in alcune aree del globo contaminate da arbovirus. Ma il rischio può arrivare anche dai viaggiatori stranieri che transitano nei Paesi Baschi.

“Siamo molto preoccupati per i grandi raduni internazionali, come i Giochi Olimpici, nella nostra regione arriveranno persone potenzialmente portatrici di questa malattia che non sempre mostrano sintomi”, confida la dottoressa Sophie Farbos, specialista in malattie infettive dell’ospedale di Bayonne. I viaggiatori infetti all’estero rischiano di essere morsi da zanzare sane, che a loro volta diventano contaminanti.

“Dobbiamo essere molto vigili”

La campagna di sensibilizzazione serve anche da promemoria alcune semplici azioni per contrastare la presenza della zanzara tigre nei dintorni delle abitazioni: rimuovere l’acqua stagnante nei giardini e nei balconi, proteggersi da eventuali punture con indumenti a maniche lunghe e utilizzare repellenti per zanzare.

“Dobbiamo essere molto vigili perché una volta che la febbre dengue si manifesterà, sarà molto difficile liberarsene”, specifica la dottoressa Sophie Farbos. “Al momento non abbiamo armi efficaci oltre al controllo delle zanzare”continua.

Nel 2023 è arrivata la zanzara tigre presente in 72 dipartimenti francesicompresi i Pirenei Atlantici, secondo i dati del Ministero della Salute e della Prevenzione.

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