perché Emmanuel Macron non sarà presente a Washington questo martedì per l’apertura del vertice?

perché Emmanuel Macron non sarà presente a Washington questo martedì per l’apertura del vertice?
perché Emmanuel Macron non sarà presente a Washington questo martedì per l’apertura del vertice?
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Mentre il vertice della NATO si aprirà martedì 9 luglio, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron non vi si recherà prima di mercoledì, suggerendo un certo indebolimento non solo della Francia, ma anche degli europei all’interno dell’Alleanza Atlantica, preda delle turbolenze politiche .

Come una strana atmosfera. Se il 75° anniversario dell’Alleanza Atlantica si preannunciava come una grande festa, il vertice NATO che si svolgerà da martedì a giovedì a Washington negli Stati Uniti rischia, al contrario, di essere offuscato dalle incertezze sull’Ucraina e dalle turbolenze politiche in atto entrambe le sponde dell’Atlantico.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, la cui capacità di affrontare Donald Trump alle elezioni presidenziali di novembre preoccupa ben oltre il suo paese, accoglierà questo martedì i suoi 31 omologhi della NATO, per discutere numerosi temi, dopo trenta mesi di conflitto in Ucraina. Mancherà però una persona: il presidente della Repubblica Emmanuel Macron.

L’Europa in dubbio

Il capo dello Stato parteciperà al vertice solo mercoledì, tre giorni dopo le elezioni legislative, i cui risultati hanno sorpreso l’intero Paese, ponendo la sinistra in testa. Tanto più che la Francia ora cerca la maggioranza parlamentare prima di nominare una personalità in grado di riunire e guidare un governo. Un grattacapo perché né il Nuovo Fronte Popolare (NFP, sinistra, circa 190 seggi), né il campo presidenziale (circa 160 seggi), né il RN e i suoi alleati (estrema destra, più di 140 seggi) possono raggiungere, da soli, il primato assoluto. maggioranza (289 deputati).

Una situazione che preoccupa, anche oltre i confini della Francia, alcuni leader europei che hanno esultato per la vittoria della sinistra in Francia, come Olaf Scholz, il cancelliere tedesco, rassicurato sulla “così importante amicizia franco-tedesca”, considerata la forza trainante dell’Europa.

Da notare che il Cancelliere tedesco non è nella sua luce migliore da diverse settimane dopo le elezioni europee e la battuta d’arresto registrata dal Partito socialdemocratico. Il tema dovrebbe essere discusso soprattutto nel corso del vertice, dato che il voto ha rafforzato i gruppi filo-russi e isolazionisti in buona parte del continente.

Per non parlare del piantagrane Viktor Orban, il primo ministro ungherese che detiene la presidenza dell’Unione europea, dopo il suo controverso viaggio di venerdì a Mosca dove ha parlato con il presidente russo Vladimir Putin.

Un Vertice particolarmente decisivo

In effetti, è probabile che le discussioni tra i 31 leader della NATO siano vivaci. Soprattutto perché al di fuori dell’Europa, molte questioni controverse saranno al centro dei dibattiti. A cominciare dalla guerra in Ucraina, dove l’urgenza di un cessate il fuoco diventa sempre più evidente con i nuovi attacchi russi che lunedì hanno causato diverse decine di morti.

Al vertice di Vilnius dello scorso anno, i leader della NATO hanno espresso la prospettiva di un’eventuale adesione di Kiev. Tuttavia, finché la guerra durerà, questa idea rimarrà obsoleta. Gli Stati Uniti preferirebbero prendere in considerazione un sostegno per costruire “un ponte verso l’adesione”, sulla base di un robusto programma di aiuti e di accordi bilaterali di difesa, mentre alcuni paesi europei chiedono di includere nella decisione finale il carattere “irreversibile” di questa adesione. comunicato stampa.

Altro annuncio riguardante l’Ucraina, la Nato dovrebbe ora farsi carico del coordinamento degli aiuti militari occidentali, finora forniti dagli Stati Uniti. Si tratterebbe della prima volta perché gli alleati si sono mostrati riluttanti a tutto ciò che potrebbe provocare un’escalation con la Russia. Secondo i diplomatici, la NATO dovrebbe anche formalizzare un sostegno militare all’Ucraina di 40 miliardi di euro all’anno e fornire nuovi mezzi di difesa aerea.

Infine, l’ultimo tema importante sarà l’apertura ai paesi partner dell’Asia-Pacifico, con i leader di Giappone, Corea, Australia e Nuova Zelanda invitati a partecipare al vertice di giovedì, insieme all’UE. La NATO è geograficamente limitata alla zona euro-atlantica. Ma gli Stati Uniti hanno ripetutamente invitato l’Alleanza a rispondere all’ascesa della Cina.

Paesi come la Francia credono che la NATO non abbia nulla a che fare in quest’area, ma chiedono una maggiore cooperazione impegnandosi maggiormente, ad esempio, nel cyber, nello spazio e nella tecnologia. Si prevede che il vertice si tradurrà in una forte condanna del sostegno di Pechino alla Russia, che secondo i paesi occidentali consente a Mosca di mantenere a galla il suo sforzo bellico.

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