350 milioni di dollari per la riforma dell’EEP

350 milioni di dollari per la riforma dell’EEP
350 milioni di dollari per la riforma dell’EEP
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Durante la cerimonia della firma, Fettah ha sottolineato che questo accordo consolida le esemplari relazioni di cooperazione con la Banca Mondiale e interviene per sostenere l’attuazione del processo di riforma del EEP, avviato dal Regno in applicazione delle Alte Linee Guida Reali relative alla riforma del settore EEP e segnato dall’adozione e attuazione della legge quadro n. 50-21 relativa alla riforma dei PEE e della legge n. 82-20 che istituisce l’Agenzia nazionale per la gestione strategica delle partecipazioni statali e il monitoraggio della performance degli enti e delle imprese pubbliche (ANGSPE), si legge in un comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’accordo fa seguito anche all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 1° giugno 2024, sotto la presidenza di Sua Maestà il Re Mohammed VI, degli orientamenti strategici della politica azionaria dello Stato, come uno dei pilastri della riforma del EEP settore che mira, in particolare, a riconfigurare il portafoglio pubblico e a migliorarne le prestazioni e la governance, nonché a promuovere la partecipazione del settore privato allo sforzo di investimento.

Riflettendo gli ambiziosi impegni del Marocco in termini di riforma del PEE, il programma di risultati che beneficia del finanziamento della Banca Mondiale mira in particolare a sostenere “il rafforzamento delle funzioni azionarie dello Stato e il quadro di governance dei PEE”, “il ridimensionamento del portafoglio pubblico e il rafforzamento della neutralità competitiva”, oltre a “migliorare il monitoraggio della performance dei PEE, anche in termini di impatti climatici”.

L’attuazione di questo programma sarà distribuita su cinque anni e sarà garantita dall’ANGSPE e dalla Direzione delle imprese pubbliche e delle privatizzazioni (DEPP), in coordinamento con tutte le parti interessate.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio della Concorrenza, il Direttore Generale dell’ANGSPE, il Direttore delle Imprese Pubbliche e delle Privatizzazioni, nonché alti funzionari del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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