Una coppia incriminata per “atti di tortura e barbarie” su un bambino di 10 mesi

Una coppia incriminata per “atti di tortura e barbarie” su un bambino di 10 mesi
Una coppia incriminata per “atti di tortura e barbarie” su un bambino di 10 mesi
-

Una vicenda sordida, tanto che è difficile svelare i fatti. La giovane madre di un bambino di dieci mesi e il suo compagno sono stati incriminati e incarcerati mercoledì a Reims (Marna) per “atti di tortura e barbarie”, sospettati di aver violentato gravemente il bambino, ha annunciato l’accusa.

La Procura di Reims ha ricevuto il 27 giugno una denuncia dell’Ospedale universitario riguardante questo bambino, “portato al pronto soccorso pediatrico da sua madre, di appena 18 anni, accompagnata dal suo compagno, di 27 anni, per lesioni agli occhi ed ematomi”, ha precisato. detto in un comunicato.

Impossibile “pronunciarsi su eventuali postumi definitivi”

Il racconto “incoerente” della madre parlava di una “caduta accidentale”. Ma risultava “che il bambino era letteralmente ricoperto di contusioni, presentava lesioni corneali su entrambi gli occhi, oltre ad una grave lacerazione post-traumatica del fegato e tre fratture degli arti inferiori”, hanno spiegato l’accusa.

“Le fotografie delle lesioni del bambino sono davvero impressionanti, anche per i professionisti”, si legge nel comunicato stampa. Il bambino è stato “immediatamente” affidato alle cure e la madre e il patrigno, che vivono vicino a Reims, sono stati messi in custodia di polizia lunedì.

Suocero condannato sette volte

La vita del neonato “non è in pericolo”, ma l’ospedale ha prescritto un ITT di almeno 30 giorni, senza potersi “commentare su eventuali postumi definitivi”.

La madre “non ha precedenti penali”, ma il patrigno è stato condannato sette volte per guida senza patente e sotto l’influenza di alcol, e due volte per violenza aggravata.

L’uomo è stato incriminato anche per “atti di crudeltà verso un animale” con esito mortale, dopo essere stato sospettato di aver ucciso un gatto decapitandolo.

-

PREV L’uragano Beryl colpisce la Giamaica, prima di dirigersi verso il Messico
NEXT Bambini dagli 8 ai 10 anni denunciano le violenze degli insegnanti durante una gita scolastica: “confluiscono più versioni”