Crisi al CHUV: la destra si rammarica di aver “armeggiato”

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Crisi alla guida del CHUV: la destra si rammarica di aver “armeggiato”

Pubblicato oggi alle 17:30

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La governance del CHUV continua a fare scalpore. Mentre il suo status di servizio statale è stato più volte messo in discussione, oggi è una serie di cambiamenti al suo vertice che indebolisce l’ospedale universitario. In un’inchiesta di “Temps” pubblicato sabato, un osservatore parla addirittura di “un aereo senza pilota”.

Recentemente, il Consiglio di Stato ha annunciato che il posto di direttore generale sarà messo a concorso all’inizio dell’anno scolastico 2024. L’attuale titolare, PR Nicolas Demartines, è stato nominato nel dicembre 2022 a seguito del partenza a sorpresa di Philippe Eckert a causa delle “differenze di opinioni” nel comitato di gestione.

Un prolungamento non previsto

Se fosse stata annunciata la natura ad interim (“fino al 31 dicembre 2024”) di questa nomina, alcuni immaginavano che la missione di Nicolas Demartines verrebbe esteso. Il governo oggi ci assicura che questa non è mai stata una domanda.

Una chiarezza turbata da testimonianze che prendono di mira “il sessismo di basso livello” dell’attuale direttore, descritto da “Le Temps” come “abituale a battute crude e osservazioni sessiste”. Afferma di non aver “mai ricevuto alcuna lamentela”, ma si scusa con le persone ferite da dichiarazioni che “erano chiaramente divertenti”.

Quattro partenze consecutive

Altro elemento che solleva interrogativi: un possibile periodo di transizione tra la partenza di Nicolas Demartines e l’arrivo del suo successore. “Le Temps” annuncia che Gianni Saitta, attualmente capo della Direzione generale della Sanità, presiederà temporaneamente il comitato di gestione del CHUV. Quest’ultimo è anche presidente dell’ la task force “Impulse”. (piano di riduzione costi) e diventerà, dal 1ehm Agosto, direttore operativo (posizione di nuova creazione) ad interim al 50%.

Una configurazione che non è destinata a durare, secondo il ministro della Salute Rebecca Ruiz, ma che si aggiunge all’instabilità ai vertici dell’ospedale dopo il cambio del direttore finanziario nel 2023 e la perdita del capo questa primavera di altre tre direzioni: risorse umane, edilizia e logistica ospedaliera.

“La gestione del CHUV è diventata pazzesca”, ammette Rebecca Ruiz a “Le Temps”. Tanto che il ministro sta valutando una revisione della governance interna. Ci deve pensare un gruppo di lavoro con il supporto del nuovissimo Consiglio Strategico.

“Serve una struttura solida”

Abbastanza per ravvivare le critiche della destra nei confronti dello statuto speciale del CHUV. “Come dopo la partenza di Philippe Eckert, dobbiamo lodare la reattività e il processo decisionale del consigliere di Stato, anche se rimangono grandi questioni”, reagisce Philippe Miauton, deputato del PLR e membro della commissione della sanità pubblica. Le partenze sono tante e operiamo con personale precario, mentre un ospedale di queste dimensioni ha bisogno di una struttura solida. Quando vediamo che l’interinale sarà inoltre prestato dal capo di un servizio statale, indipendentemente dalle sue qualità personali, sembra che si tratti di un “fai da te”.

L’eletto non intende rimettere sul tavolo l’autonomia del CHUV, ma ritiene che i problemi attuali siano generati dallo status particolare dell’istituzione. “Da quando la sinistra ha aggirato l’idea di un consiglio d’amministrazione, come esiste ovunque, nulla è stato risolto. E questa instabilità ci impedisce di riflettere attentamente sulle sfide economiche per gli ospedali e sui costi sanitari in generale”.

Anche dal lato del sindacato vogliamo vedere più in ampio. “Siamo di fronte ad una crisi al vertice, ma la nostra vera preoccupazione è la crisi alla base con la mancanza di risorse e il piano economico Impulsion”, riformula David Gygax, segretario sindacale della SSP Vaud. Il vero problema è politico e non dipende dalle persone che compongono la dirigenza del CHUV”.

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Romaric Haddou Dal 2016 è giornalista nella rubrica Vaud e regioni. Si occupa in particolare del settore sanitario.Più informazioni

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