Philippe Poutou sarà candidato per il Nuovo Fronte Popolare nell’Aude

Philippe Poutou sarà candidato per il Nuovo Fronte Popolare nell’Aude
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NICOLAS MAETERLINKK/AFP Philippe Poutou, qui a Bruxelles, Belgio, 13 aprile 2024.

NICOLAS MAETERLINKK/AFP

Philippe Poutou, qui a Bruxelles, Belgio, 13 aprile 2024.

LEGISLATIVO – Una candidatura mediatica nell’Aude. Il Nuovo Partito Anticapitalista (NPA) ha annunciato venerdì 14 giugno l’investitura da parte del Nuovo Fronte Popolare di Philippe Poutou nella prima circoscrizione elettorale del dipartimento occitano, in vista delle elezioni legislative anticipate del 30 giugno e del 7 luglio.

L’alleanza di sinistra, che venerdì ha presentato il suo programma comune, “ha scelto di investire i nostri compagni Philippe Poutou e Pauline Salingue come sostituti nella prima circoscrizione elettorale dell’Aude. Attendiamo con ansia questa campagna che costruiremo con tutti gli attivisti delle diverse componenti del Fronte Popolare”ha affermato l’NPA-Anticapitalist in un comunicato stampa.

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Dovrà affrontare in particolare il deputato uscente del Rally Nazionale, Christophe Barthès.

L’NPA è oggetto di un’indagine per sostegno al terrorismo

Dall’Insoumis alla Place publique, passando per il Partito socialista, gli ecologisti e il Partito comunista francese, i movimenti di sinistra si sono accordati su un’unica candidatura nei 577 collegi elettorali.

L’adesione dell’NPA al Nuovo Fronte Popolare è stata fortemente criticata dalla destra e dall’estrema destra, soprattutto viste le posizioni di questo movimento sui massacri del 7 ottobre in Israele.

L’NPA è infatti oggetto di un’indagine per istigazione al terrorismo, dopo un comunicato in cui ricordava le sue “sostegno ai palestinesi e agli strumenti di lotta che hanno scelto per resistere”.

“La strategia israeliana, chiamata “tosaerba”, consiste in realtà nell’eliminare fisicamente e regolarmente le nuove generazioni di attivisti e oppositori dell’occupazione, in un ciclo infinito di ripetizione”ha scritto l’NPA, aggiungendo: “Questa volta l’offensiva è dalla parte della resistenza”.

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