Casa Bianca: “accordo politico” del G7 sugli asset russi

Casa Bianca: “accordo politico” del G7 sugli asset russi
Casa Bianca: “accordo politico” del G7 sugli asset russi
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Keystone-SDA

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13 giugno 2024 – 18:13

(Keystone-ATS) I leader del G7 riuniti in Italia hanno raggiunto giovedì un “accordo politico” sull’utilizzo degli interessi generati dai beni russi congelati per sbloccare 50 miliardi di dollari per l’Ucraina, ha detto un funzionario della Casa Bianca.

“Abbiamo un accordo politico al massimo livello (…) e 50 miliardi di dollari saranno destinati all’Ucraina”, ha dichiarato, sotto anonimato, un alto funzionario dell’amministrazione americana.

Questo prestito di 50 miliardi di dollari per Kiev sarà garantito dagli interessi futuri maturati sulle immobilizzazioni russe, che ammontano a 300 miliardi di euro e generano fino a tre miliardi di euro di entrate all’anno.

Gli Stati Uniti sono “disposti a prestare fino a 50 miliardi di dollari per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di 50 miliardi di dollari, ma ci saranno altri prestatori, il che significa che la cifra reale degli Stati Uniti è inferiore”, ha spiegato.

“Si tratta di un prestito di solidarietà”, ha sottolineato. “Condivideremo il rischio, perché condividiamo l’impegno per raggiungere questo obiettivo”.

Nessuna confisca definitiva

La quota di ciascun paese in questo prestito non è ancora nota. “Non parlerò a nome delle altre delegazioni, spetta a loro dire se contribuiranno”, ha aggiunto.

Dopo aver sostenuto la confisca pura e semplice dei beni russi, cosa giuridicamente rischiosa, gli Stati Uniti hanno accettato la posizione europea di utilizzare solo gli interessi generati dai beni congelati.

Questi averi si trovano principalmente nell’Unione Europea: circa 185 miliardi di euro sono stati congelati da Euroclear, un organismo internazionale di deposito di fondi con sede in Belgio. Ciò conferisce un peso preponderante all’Europa rispetto all’utilizzo delle risorse russe.

Il resto è suddiviso principalmente tra Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Svizzera.

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