Quali personalità politiche hanno avuto il maggiore impatto su questa campagna elettorale? L’analisi di Martin Buxant

Quali personalità politiche hanno avuto il maggiore impatto su questa campagna elettorale? L’analisi di Martin Buxant
Quali personalità politiche hanno avuto il maggiore impatto su questa campagna elettorale? L’analisi di Martin Buxant
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Quali personalità hanno lasciato il segno in questa campagna elettorale. Ecco l’analisi di Martin Buxant.

Dalla parte delle Fiandre spiccano tre personalità?

Bart De Weveril capo della NVA, che, sempre questa mattina, ha fatto sapere che per lui, ora o mai più, capisci, se non raggiungerà i suoi obiettivi, lascerà la scena nazionale.

Tom Van Grieken (il presidente del partito di estrema destra Vlaams Belang, ndr) è il secondo personaggio più popolare nelle Fiandre nel nostro Grande Barometro. La sua campagna, con le sue battute antifrancofone e anti-immigrazione, sta funzionando abbastanza bene.

Poi Connor Rousseau: è bastato l’annuncio del suo ritorno alla ribalta per far salire di 3 punti il ​​suo partito, i socialisti fiamminghi, nel nostro barometro.

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Dal lato francofono, chi se la cava bene a 14 giorni dalle elezioni?

In Ecolo, se c’è una personalità che possiamo evidenziare, è proprio quella Jean-Michel Javaux. Il suo profilo unificatore e centrista piace ai valloni, poiché nell’arco di sei mesi, due Grandi Barometri, è il più conosciuto e popolare degli Ecolos, davanti a ministri come Gilkinet, Tellier o il copresidente Jean-Marc Nollet.

C’è un’altra partita interessante, a sinistra, è quella tra i presidenti del PS e del PTB. In termini di pura notorietà, Raoul Hedebouw superato Paolo Magnette per la prima volta. Ma se guardiamo a chi eserciterà le responsabilità, allora Magnette torna davanti a Hedebouw, considerato meno credibile del socialista

A destra nello spettro politico delle personalità, cosa ricordiamo?

Questo finalmente è il problema Sophie Wilmes/Georges-Louis Bouchez funziona piuttosto bene… un po’ come nelle coppie di poliziotti in TV: c’è sempre un poliziotto buono e uno cattivo ed è così che prende forma la salsa. Wilmès è il poliziotto buono, rassicurante, e George-Louis Bouchez, il poliziotto cattivo, quello che tira i pugni.

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E poi una personalità che non rientra nel nostro barometro e che in realtà non compare nemmeno nei media: è Julie Taton…

Sì, l’ex Miss Belgio ha indubbiamente perso la voce passando dai microfoni della radio alla lista MR, è lei la grande muta di questa campagna elettorale: assolutamente no, nonostante le nostre richieste e inviti a portarla davanti a voi, in ordine, per esempio, sapere come difenderà la causa dei bambini disabili se verrà eletta al Parlamento federale… visto che si tratta di una questione gestita dalla Federazione Vallonia-Bruxelles.

Andiamo, gli restano 14 giorni per venire a spiegarcelo

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