Il Québec solidaire adotta la Dichiarazione di Saguenay

-

La Dichiarazione di Saguenay, descritta dal Québec solidaire (QS) come “una base” sulla quale il partito costruirà il suo discorso politico su diverse questioni nei prossimi anni, è stata adottata domenica al consiglio nazionale di Jonquière.

Il testo, che era stato discusso il giorno prima, è stato oggetto di numerose votazioni in mattinata, chiedendo ai delegati di votare su tre diversi blocchi, ciascuno con i propri emendamenti.

Il documento politico di una mezza dozzina di pagine è il prodotto del giro regionale effettuato da QS dopo le elezioni generali del 2022, il partito si è reso conto che era difficile raggiungere i quebecchesi al di fuori dei principali centri.

La formulazione della Dichiarazione di Saguenay è stata oggetto di un ampio dibattito sabato e domenica, con diversi delegati che hanno messo in dubbio la portata del testo, che non è né un programma né una piattaforma elettorale.

La sua adozione costituisce tuttavia un primo passo verso il cambiamento pragmatico del partito sostenuto dal suo portavoce e leader parlamentare, Gabriel Nadeau-Dubois.

>>>>

Apri in modalità a schermo intero

Christine Labrie e Gabriel Nadeau-Dubois si sono recati al CEGEP Jonquière domenica mattina presto per sondare il polso degli attivisti prima di una terza ed ultima giornata di dibattiti.

Foto: Radio-Canada / Ivanoh Demers

Il consiglio generale di QS di norma dovrebbero concludersi all’inizio del pomeriggio, ma non è escluso che i colloqui proseguano oltre l’orario previsto.

I delegati del partito si riuniscono a Jonquière da venerdì sera nell’ambito di un evento programmato da tempo, ma che arriva a meno di un mese dalle dimissioni della portavoce Émilise Lessard-Therrien, che ha lasciato il suo incarico il 29 aprile.

Anche il suo omologo maschile, Gabriel Nadeau-Dubois, ha riconosciuto sabato che d’ora in poi dovrà essere “più attento, più sensibile verso le persone che [l]’circondare’.

>>>>

Apri in modalità a schermo intero

Émilise Lessard-Therrien non era a Jonquière questo fine settimana per partecipare al consiglio nazionale del QS, ma è stato proprio così.

Foto: Radio-Canada / Ivanoh Demers

La partenza della signora Lessard-Therrien causò una vera e propria crisi QS. Molti attivisti hanno anche scritto lettere aperte nelle ultime settimane per esprimersi pubblicamente sulla direzione che dovrebbe prendere il loro partito politico.

Gabriel Nadeau-Dubois ha invitato in particolare i suoi compagni a fare QS un “partito di governo”. Questo appello, tuttavia, non è piaciuto a tutti, poiché alcuni membri lo hanno visto come una porta aperta al compromesso.

Alcuni passaggi della Dichiarazione di Saguenay – redatta dal Comitato Nazionale di Coordinamento del QSl’organo centrale del partito – sono stati contestati anche alla fine della settimana.

A diversi membri, ad esempio, non è piaciuta la formazione rinuncia alla riforma del sindacalismo del Quebec. Un emendamento che fa riferimento all’Unione dei produttori agricoli (UPA) e lo specificasi esprimono diverse voci è stato adottato anch’esso a maggioranza.

Sabato i delegati hanno anche votato per la scelta del successore di Émilise Lessard-Therrien nell’autunno anziché nella primavera del 2025. Lo ha fatto sapere domenica la deputata Ruba Ghazal, che l’anno scorso arrivò seconda, a soli tre voti dalla sua avversaria. mattina che stava ancora pensando di provarci.

Nel frattempo è la sua collega Christine Labrie ad assumere il ruolo ad interim.

Seguiranno maggiori dettagli.

-

NEXT ecco come osservarli e fotografarli in Francia (cielo permettendo)