25° Festival Gnaoua a Essaouira: concerti fusion promettono di infiammare i palchi (organizzatori)

25° Festival Gnaoua a Essaouira: concerti fusion promettono di infiammare i palchi (organizzatori)
25° Festival Gnaoua a Essaouira: concerti fusion promettono di infiammare i palchi (organizzatori)
-

Martedì 21 maggio 2024 alle 22:46

Essaouira – I concerti fusion, previsti per la 25esima edizione del Festival Gnaoua e World Music, che si terrà dal 27 al 29 giugno a Essaouira, promettono di infiammare i palcoscenici, secondo gli organizzatori.

“Con 25 anni al suo attivo, l’Essaouira Gnaoua e il World Music Festival continuano a guadagnare notorietà sulla scena della musica mondiale. Questo perché questo festival, come nessun altro, si distingue per il suo concetto unico di fusioni originali», indicano gli organizzatori in un comunicato stampa.

Fondere i ritmi Gnaoua con la musica di tutto il mondo, è questa idea unica che è stata all’origine della creazione del Festival Gnaoua e World Music di Essaouira, hanno precisato, sottolineando che fin dall’inizio il Festival si è affermato come un laboratorio musicale a cielo aperto, che ospita, ogni anno, gli esperimenti più arditi e improbabili, per la gioia degli amanti della musica e dei festivalieri alla ricerca di nuovi suoni e di un’esperienza unica.

Quest’anno, in occasione della celebrazione della 25a edizione del Festival, oltre al concerto di apertura che rappresenta una nuova creazione del Festival, vengono proposti cinque concerti fusion, con talenti provenienti da Sud Africa, Spagna, Stati Uniti, Francia, Mali e Senegal, per confrontarsi con i Maâlems Gnaoua, diventati maestri nell’arte di mescolare il loro repertorio con quello di musicisti di tutto il mondo.

L’universale al plurale: Maâlem Mohamed Kouyou, Rhani Krija, Guimba Kouyaté, Jon gGrandcamp, Kike Perdomo, Mehdi Chaib e Hbs Trumpet – (Marocco, Mali, Spagna, Francia)

Dopo un’esibizione esplosiva durante il concerto di apertura della 24a edizione del Festival, Mohamed Kouyou si prepara a farlo di nuovo in questo nuovo concerto, frutto di una residenza dove rigore e audacia vanno di pari passo. E non a caso, l’esibizione di due geniali percussionisti: il marocchino Rhani Krija, che ha familiarità con star come Sting, Herbie Hancock o Al Di Meola, e il francese Jon Grandcamp che trae ispirazione dalla musica africana, dal soul e dal funk, che si aggiunge al suono ascetico del trombettista HBS Trumpet, alle melodie inquietanti del sax di Kike Perdomo e infine alla talentuosa chitarra elettrica, il maliano Guimba Kouyaté darà sostanza a un dialogo tra affluenti artistici e culturali che ascoltano, scambiano, fondono e stupiscono. .

Respiro d’Africa: Maâlem Abdelmalek El Kadiri e Alune Wade (Marocco, Senegal)

È l’incontro tra due talenti eccezionali. Il primo, Alune Wade, è abituato a collaborazioni prestigiose: Youssou N’dour, Cheick Tidiane Seck, Bobby McFerrin, Joe Zawinul, Aziz Sahmaoui e Marcus Miller. Virtuoso del basso, compositore e cantante senegalese, Alune Wade incrocerà le sue note con il giovane Maâlem Abdelmalek El Kadiri, figlio spirituale dei più grandi maestri Gnaoui come Maâlem Abdallah Guinea, Maâlem Abderrahman Paca, Maâlem Cherif Regragui e molti altri.

Ancora e sempre: Abaye Cissoko e Mehdi Qamoum (Marocco, Senegal)

È probabilmente uno dei migliori giocatori di Kora al mondo. Con il suo modo di suonare chiaro e moderno, Ablaye Cissoko fa parte della nuova generazione di artisti senegalesi che incarnano l’incontro tra le tradizioni mandinka e la creazione musicale contemporanea. Mehdi Qamoum attinge alle sue radici e al ricco patrimonio musicale del suo paese: Gnaoua, Houara, Isemgan, Reggada, Daqqa merrakchiya… si ritrovano spinti verso la modernità grazie ai suoi guembri elettrici. Una conversazione musicale tra due artisti autentici e attuali.

Alta intensità: Maâlem Tariq Aït Hmitti e BCUC

Erede del clan “Hmitti”, Tariq fa parte di questa nuova generazione di artisti nutriti dalla tradizione Gnaoui ma molto aperti all’innovazione e ad altre forme musicali attraverso contaminazioni tra la musica Gnaoui e altri ritmi occidentali, come la musica elettronica su cui ha lavora dal 2011. Per questa 25esima edizione del Festival si confronta con una vera bomba musicale, il gruppo sudafricano BCUC. Tra sonorità africane, Soul, Punk Rock… Un concerto che si preannuncia di rara intensità.

Collegamenti attraverso l’Atlantico: Maâlem Hamid El Kasri e Bokanté – (Marocco, Stati Uniti)

L’incontro tra Hamid El Kasri e Bokanté sembra scontato. Due artisti dalle performance vocali eccezionali (Hamid El Kasri e Malika Tirolien), una strumentazione atipica che esplora la ricchezza dei suoni creoli e la profondità spirituale della musica Gnaoua. Nel 2018, Hamid El Kasri ha aperto il Festival in fusione con il famoso gruppo Jazz Jam di Brooklyn, gli SnarkyPuppy. Questo stesso gruppo il cui direttore musicale Michael League è l’iniziatore del progetto Bokanté. Riunioni familiari.

Da segnalare che saranno oltre 400 gli artisti che si esibiranno nel corso dei 53 concerti previsti nel programma della 25a edizione del Festival Gnaoua e World Music, con un cartellone ricco e all’avanguardia, che pone le fusioni al centro del suo sistema e offre al pubblico un’ampia scelta di musiche originali e sperimentazioni sonore, conclude il comunicato.

-

NEXT ecco come osservarli e fotografarli in Francia (cielo permettendo)