L’Anderlecht piega nel finale di gara, ma riconquista la testa della classifica in attesa del Bruges

-

Una pepita di Yari Verschaeren ha lanciato l’Anderlecht verso una vittoria molto importante contro il Genk. I Mauves hanno poi tremato dopo aver effettuato il break, senza cedere.

“Se non vinciamo, il risultato Bruges-Union non avrà alcuna importanza”: Brian Riemer ha riassunto molto bene quanto sia stata decisiva per l’RSC Anderlecht questa partita contro il Genk. Una vittoria, però, e la pressione è stata ancora una volta sulla coppia Club-USG che gioca questo lunedì.

Il primo periodo, però, non sarà al livello mostrato dai Mauve & Blanc al Parc Duden una settimana prima. Bisogna aspettare il quarto d’ora per la prima occasione, un colpo di testa di Sardella poco sopra (15°); Risponde il Genk con Zeqiri il cui tiro viene parato sulla linea, ma l’attaccante viene segnalato in fuorigioco (18°).

La pepita di Verschaeren

Verschaeren, tornato negli undici, sta guadagnando forza; Delaney manca di poco l’obiettivo dopo un buon lavoro del suo numero 10 (22esimo). D’altronde Zeqiri e soprattutto El Khannouss rendono possibili tutte le scelte sbagliate. Non fa bene anche Delaney che tocca troppo la palla, trovata sola nel rettangolo da Dreyer (40°).

type="image/webp"> type="image/jpeg"> type="image/webp"> type="image/jpeg"> type="image/webp"> type="image/jpeg"> type="image/webp"> type="image/jpeg">>>>>>>>>




Ma Yari Verschaeren non ha detto l’ultima parola: “The Kid”, trovato all’ingresso del rettangolo, manda una vera meraviglia metà arricciata e metà lobata che inganna uno stordito Vandevoordt (44esimo, 1-0). Sarà questa l’ultima azione di Verschaeren, sostituito nella ripresa da Francis Amuzu per fastidio alla coscia.

L’Anderlecht, tuttavia, non è disorientato. Dopo alcuni tentativi di combinazione interessanti da parte di Genko, ma viziati dalla disinvoltura del duo Galarza-Zeqiri, ne resta solo uno per i Mauve&Blanc. Stroeykens trova la piazza dopo un bel uno-due (64esimo), Amuzu prova una biciclettata (68esimo). Kasper Dolberg, finalmente, ha realizzato il break dopo uno splendido pre-assist di Sardella (70esimo, 2-1). Il danese ha finalmente segnato il suo secondo gol in questi Playoff.

type="image/webp"> type="image/jpeg"> type="image/webp"> type="image/jpeg"> type="image/webp"> type="image/jpeg"> type="image/webp"> type="image/jpeg">
verschaeren el khannouss
>
>
>
>
>
>
>
>


verschaeren el khannouss

©fotonews

Lo stress di vincere

Incomprensibilmente, dopo aver resistito per un quarto d’ora, l’Anderlecht perderà poi il suo calcio. Il primo cross davvero pericoloso di Zakaria El Ouahdi trova la testa di Tolu Arokodare, che ricorda il pubblico dell’Anderlecht approfittando dell’unico errore della partita di Debast (2-1, 75esimo). Gli bastano pochi centimetri per rifarsi dieci minuti dopo: è panico e un vero e proprio assedio alla porta di Schmeichel.

Senza mai riuscire a risollevarsi, l’Anderlecht tremerà, soprattutto con un gol finale dell’ex Anouar Aït El-Hadj (90° + 3). I tre fischi di mister Visser daranno il sollievo a un intero stadio: con questi 3 punti la RSCA si riconquista la testa della classifica. Il Bruges dovrà rispondere lunedì.

-

PREV “Meritiamo di essere dove siamo”
NEXT il bel tempo continuerà… bene fino a domani pomeriggio, “rovesci temporaleschi (…) rischio di rovesci (…) nebbia (…) zona di pioggia”