La violenza sui minori preoccupa la giustizia vodese

La violenza sui minori preoccupa la giustizia vodese
La violenza sui minori preoccupa la giustizia vodese
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Lunedì la Procura pubblica di Vaud ha fatto il punto sulla propria attività nell’ultimo anno. Deplora l’aumento della criminalità in generale, soprattutto tra i minorenni.

Nel 2023, indica il comunicato stampa della giustizia vodese, i pubblici ministeri hanno dovuto trattare più di 20.000 nuovi casi (+3,5%). Alla fine dell’anno erano ancora in corso le indagini su circa 9.400 casi, il numero più alto degli ultimi dieci anni.

Nel rapporto 2023, la Procura evidenzia un aumento della criminalità, soprattutto per furti e rapine – con una “esplosione” del +30% – e per reati contro l’integrità sessuale (+13,1%).

Nel dettaglio, crescono anche i reati economici (+7,5%) e quelli stradali (+5,6%). Ma diminuiscono i settori della pornografia (-21,6%), degli atti sessuali con minori (-19,6%), dei reati legati alla droga (-6,2%), alla violenza domestica (-5,2%), così come i reati contro la legge sugli stranieri e Integrazione (-2,0%).

Si precisa che l’83% delle indagini si sono potute chiudere in meno di 12 mesi, di cui quasi il 65% in meno di 6 mesi.

Anche la Giustizia evidenzia una preoccupazione: “va notato che si è constatato un certo aumento della criminalità, in particolare per quanto riguarda la Procura per i minorenni”. Una constatazione che si manifesta nell’aumento dei casi che necessitano di rinvio a giudizio (29/+81,3%) e di intervento del pubblico ministero (20/+122,2%).

La Procura della Repubblica di Vaud sottolinea infine la creazione di tre “centri di competenze”, che prevedono una formazione specializzata più approfondita per i loro membri o sinergie più estese. Si tratta dei centri per la lotta alla violenza domestica e alla criminalità economica, creati lo scorso anno. E un terzo, contro la criminalità informatica, operativo dal mese scorso.

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