A Parigi, Taylor Swift è allo stesso tempo una cantante, un’atleta e una potente macchina commerciale

A Parigi, Taylor Swift è allo stesso tempo una cantante, un’atleta e una potente macchina commerciale
A Parigi, Taylor Swift è allo stesso tempo una cantante, un’atleta e una potente macchina commerciale
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A poche settimane dall’inizio dei Giochi Olimpici di Parigi, Taylor Swift ci ha già regalato la prestazione atletica più impressionante dell’anno? Ancor prima della sua visita all’Arena La Défense di Parigi per quattro concerti tutto esaurito (i 180.000 biglietti sono andati a ruba in pochi minuti), chi aveva intravisto le immagini del suo “Eras Tour” era stato avvertito: la cantante non ha risparmi da poco per soddisfare il suo pubblico.

Nel corso di quasi tre ore e venti minuti di spettacolo in una stanza incandescente, il 34enne americano rivisita 18 anni di carriera e 11 album pubblicati in questo arco di tempo – il più recente, Il Dipartimento dei Poeti Torturati, pubblicato il 19 aprile, non ha mancato di battere alcuni record di vendita negli Stati Uniti. Offrendosi pochi attimi di respiro, salvo qualche cambio di outfit per coincidere con l’atmosfera di ogni “epoca”, che rappresenta un album o una fase musicale distinta, moltiplica le coreografie in mezzo ai successi che un pubblico, totalmente impegnato nella sua causa, lo sa a memoria, fin nei suoi più piccoli applausi.

È uno spettacolo senza misura comune nel pop contemporaneo, per la sua evidente ampiezza artistica così come per la sua ipertrofia logistica e di marketing che non è mai lontana dall’inghiottire tutto sul suo cammino. Parliamo prima della musica, la cui evoluzione, se non sempre entusiasmante, è affascinante da analizzare, in ciò che racconta della costruzione e delle contraddizioni del personaggio di Swift, della sua determinazione a rimanere al vertice del suo genere musicale attingendo a ciascuno nuova ondata o tendenza, mentre scrive canzoni sempre più intime i cui riferimenti alla sua vita personale (e in particolare ai suoi fallimenti romantici) vengono decifrati dai suoi fan, gli Swifties.

Accompagnata da 15 ballerini e 10 musicisti, Taylor Swift offre un concerto ultra-spettacolare e impeccabile.© Kevin Mazur/TAS24/Getty Images

Un artista a cui non mancanoera

Sul palco, Taylor Swift vuole abbracciare tutto. Troviamo gente dentro Folclore E Semprei due dischi più acclamati del cantante, tracce di hip-hop ed EDM in Reputazionearrivano alcuni successi affascinanti ed aerei (o semplicemente consensuali). Rosso, 1989 O Amante. La deviazione finale verso l’album Mezzanottesovraccarico di synth anni ’80 e influenze R’n’B, è un ovvio addio alle influenze country che hanno segnato i suoi primi album, in particolare Impavido E Parla adesso, e l’ha resa la piccola principessa dell’America conservatrice. La metà degli anni 2010 l’ha resa un puro prodotto del soft power americano, un’artista globalizzata con una notevole influenza culturale e politica: si prevede costantemente che giocherà un ruolo di arbitro nelle prossime elezioni americane tra Joe Biden e Donald Trump. L’aggiunta di questo insieme vertiginoso, presentato in 45 brani eseguiti con rigore tecnico quasi robotico, inghiotte lo spettatore in un vortice di colori scintillanti, decori organici (una casa creata appositamente per Folclorecon il suo tetto ricoperto di verde su cui siede il cantante) e melodie che impressionano tanto quanto lasciano esangue.

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