Andate dietro le quinte della mostra Miró a Hyères

Andate dietro le quinte della mostra Miró a Hyères
Andate dietro le quinte della mostra Miró a Hyères
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Le 74 opere presentate a Hyères hanno lasciato lunedì la Fondazione Maeght e Saint-Paul de Vence. Trasportati, disimballati, appesi, accesi… dovranno essere presentati al pubblico da venerdì (e fino al 24 novembre) Var-matin e rinascere).

Basti dire che, per i team Banca e Fondazione, si tratta di un vero e proprio sprint in atto. Una corsa durante la quale velocità e fretta non vanno confuse.

Considerate rappresentative del periodo più interessante dell’artista (tra il 1956 e il 1977), le meraviglie devono attirare folle.

La Banca, che lavora al progetto da più di un anno, incrocia le dita affinché Miró cancelli il record di Man Ray. L’anno scorso ha portato 18.000 visitatori.

Per questa sfida artistica, il Comune annuncia che il budget complessivo per la mostra ammonta a 300.000 euro e riceve sovvenzioni da TPM, dal Dipartimento e da vari partner. La quota comunale ammonta infine a 90.000 euro e dovrà essere compensata con iscrizioni e vendite di prodotti derivati.

Prima indicazione che il pubblico deve essere presente, il calendario delle prenotazioni per le scuole è già annerito per l’inizio dell’anno scolastico.

1. La Fondazione Maeght, proprietaria delle opere

Tutte le opere presentate sono state scelte e prestate dalla Fondazione Maeght, che ne è proprietaria. Considerata una delle collezioni d’arte più importanti a livello internazionale (con più di 13.000 opere), la struttura installata a Saint-Paul-de-Vence controlla anche il trasporto e l’impiccagione, ovviamente al millimetro.

È già la fondazione che ha reso possibile la mostra su Braque nel 2022. In cambio, il museo finanzia le operazioni e donerà una quota delle entrate, in particolare provenienti dalla vendita di prodotti derivati.

2. Attento controllo dei lavori

Foto P.-HC.

Un esame dettagliato dello stato di conservazione delle opere al momento dell’esposizione è effettuato dalla Fondazione e dal Museo.

Al termine dell’Expo, a novembre, verrà effettuato un controllo per verificare che non abbiano subito danni. Il Museo della Banca afferma che le opere sono assicurate per circa 46 milioni di euro!

3. La scenografia

Foto P.-HC.

La scenografia della mostra ha richiesto lunghe discussioni tra Franck Mei, curatore del museo (a sinistra), la fondazione Maeght (rappresentata dal suo direttore) e Claire Fontaine, direttrice del centro cultura e patrimonio del municipio.

“La mostra di Miró segue un percorso cronologico e tematico, permettendoci di apprezzare l’evoluzione artistica di Miró e l’influenza dei diversi movimenti da lui attraversati”annuncia il museo.

Sa però che alcuni restano dubbiosi e invita “chiunque pensa che un bambino avrebbe potuto fare lo stesso” visitare il centro risorse, che presenta filmati in cui l’artista spiega il suo approccio e il suo desiderio di espressione.

4. L’importanza della luce

Foto P.-HC.

L’illuminazione delle opere è un punto delicato da verificare. Troppa luce li danneggia… Non abbastanza fa sì che i visitatori si lamentino.

Per la conservazione dei dipinti, il museo si impegna inoltre a monitorare scrupolosamente la stabilità della temperatura (tra 17 e 23°) e dell’umidità.


Inaugurazione venerdì 12 luglio alle 18,30, Museo La Banque. Dal martedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00. Sabato dalle 15:00 alle 19:00 e domenica dalle 10:00 alle 14:00 Aperto il 14 luglio e il 15 agosto. Prezzi: 7 euro, ridotto 4 euro (Hyérois, studenti, over 65, RSA, iscritti al Pôle Emploi). Gratuito la prima domenica del mese.

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