Legislativa 2024 nel Tarn-et-Garonne: vi spieghiamo come Brigitte Barèges è riuscita a riconquistare il suo seggio di deputata, 12 anni dopo

Legislativa 2024 nel Tarn-et-Garonne: vi spieghiamo come Brigitte Barèges è riuscita a riconquistare il suo seggio di deputata, 12 anni dopo
Legislativa 2024 nel Tarn-et-Garonne: vi spieghiamo come Brigitte Barèges è riuscita a riconquistare il suo seggio di deputata, 12 anni dopo
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l’essenziale
Domenica 7 luglio 2024, la sindaca LR di Montauban è uscita vincitrice dal duello tra lei e la socialista Valérie Rabault, deputata uscente della 1a circoscrizione elettorale del Tarn-et-Garonne. Non è a Montauban, dove è indietro di oltre 1.000 voti, che Brigitte Barèges ha fatto la differenza, ma nei comuni periferici e più in generale nella campagna del Quercy dove la sua alleanza con la RN le ha permesso di allargare, fin dal primo turno, un divario che la sua rivale non è riuscita a colmare completamente. Decifrare un voto ricco di insegnamenti.

1.581 voti: questo è ciò che, in definitiva, separa Brigitte Barèges da Valérie Rabault. La prima ritrova quindi il posto di deputato del Tarn-et-Garonne che la sua rivale socialista le aveva rubato nel 2012. Come trasmette a Marie- Claude Berly (i suoi due mandati esecutivi locali come sindaco e presidente di Grand Montauban) è riuscita a vincere?

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L’applicazione a sorpresa

Nessuno si aspettava di vederla andare alle elezioni legislative, dodici anni dopo la sua sconfitta. Questo martedì 11 giugno 2024, due giorni dopo il terremoto provocato dal successo della RN alle elezioni europee, è proprio il nome di Brigitte Barèges a lasciare la carica politica dipartimentale della LR 82. “Quasi all’unanimità” (ci sarà un voto contrario e un’astensione), il sindaco di Montauban è investito nella prima circoscrizione elettorale. Il “colpo” è perfetto, poche ore dopo l’annuncio di Eric Ciotti, presidente della LR, di allearsi con il Rally Nazionale.

Una candidatura di estrema destra che non dice il suo nome

Come previsto, Brigitte Barèges non avrà di fronte un candidato RN. Brigitte Poma, recentemente eletta delegata dipartimentale al seguito del defunto marito, è stata invitata ad allinearsi da Jordan Bardella. Il 17 giugno il sindaco ciottista di Montauban potrà quindi entrare in campagna elettorale senza rivali a destra. Se dice di sostenere pienamente l’approccio di unificazione dei diritti del presidente di LR, si guarderà bene dall’apparire il logo RN sui suoi manifesti, sulla sua professione di fede o sui suoi bollettini.

La sua tattica? Presentatevi “come una donna di destra libera e indipendente”… ma inviate comunque un messaggio all’elettorato lepénista con questo slogan “Affinché la Francia resti Francia”. E ovviamente sollevare lo spettro del “fascismo di sinistra” cercando di far credere che Valérie Rabault sposa le posizioni di La France insoumise, una delle componenti del Nuovo Fronte Popolare… quando sa benissimo di essere una vera repubblicana di origine la sinistra che le si presenta davanti. La sera di domenica 7 luglio, Valérie Rabault ha inviato un messaggio di congratulazioni a Brigitte Barèges, sperando che il suo mandato di deputata fosse “utile al Tarn-et-Garonne”.

Elezioni municipali del 2026 a Montauban: Valérie Rabault getta le basi

Questa è una delle grandi lezioni di questo ballottaggio nella prima circoscrizione elettorale del Tarn-et-Garonne. La sinistra è maggioritaria a Montauban, nella città guidata da 23 anni da Brigitte Barèges. Valérie Rabault è infatti arrivata prima in 32 dei 49 uffici della città. È nel cantone 3, i cui eletti al Dipartimento sono Clarisse Heulland e Bernard Pécou, che la socialista ottiene il suo miglior punteggio (53,77%), aggiudicandosi 13 delle 16 cariche, compresa quella altamente simbolica dell’hotel de Ville, presieduto di Brigitte Barèges… dove la sua rivale ottiene il 57,2%! Nel cantone 2, Valérie Rabault fa appena peggio (52,87%). È solo nel cantone 1 che la sindaca di Montauban fa la partita, precedendo la rivale con 167 voti piccoli. Tocca ora alla sinistra montalbana, in tutte le sue componenti, costruire su questo risultato una strategia vincente e un programma attrattivo per le elezioni comunali. Il 2026 è già domani.

Sostituto: una scelta intelligente

Finora nessuno conosceva Pierre-Henri Carbonnel negli ambienti politici del Tarn-et-Garonne. Alla fine, la scelta di questo agricoltore di Saint-Cirq, ex terza fila del club di rugby Caussade, si è rivelata giudiziosa nel conquistare l’elettorato rurale. Perché è nelle campagne del Quercy e in queste grandi città situate alla periferia di Montauban o Caussade, dove la RN aveva già ottenuto buoni risultati alle elezioni europee del 9 giugno, che Brigitte Barèges ha ottenuto un vantaggio decisivo.

Alcuni esempi eclatanti: Saint-Etienne-de-Tulmont, dove il sindaco di Montauban supera il 61%, dietro Valérie Rabault di quasi 500 voti; Albias (61,15%, 357 voti di differenza), Saint-Nauphary (58,23%, + 179 voti), Mirabel (63,37%, + 157 voti), Molières (62,02%, + 155 voti ) o Monclar-de-Quercy (59,08% , + 166 voti).

Il risultato nazionale appesantisce i suoi piani

C’è una cosa che Brigitte Barèges non aveva previsto: che l’approccio di Eric Ciotti di stringere un patto con la RN sarebbe fallito e che il fronte repubblicano avrebbe posto la sinistra in testa e subito dietro al campo del presidente Macron. Una doppia punizione attende Brigitte Barèges: abbandonare i due mandati locali su cui ha costruito la sua carriera politica (indebolindo la sua posizione in vista delle elezioni comunali del 2026), e unirsi ai banchi dell’opposizione all’Assemblea nazionale in questo gruppo di Ciotti che avrà non più di 17 membri, secondo gli ultimi conteggi. Ciò significa che la voce di Brigitte Barèges non sarà udibile per 5 anni. Non possiamo vincere su tutti i fronti.

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