L’Unione agricola marocchina rompe il silenzio

L’Unione agricola marocchina rompe il silenzio
L’Unione agricola marocchina rompe il silenzio
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L’agricoltura in Marocco sta attraversando un periodo complicato. Una situazione che dispiace ai professionisti che lanciano costantemente l’allarme alla ricerca di “disperato” di una risposta attiva da parte dei responsabili.

L’Unione marocchina dell’Agricoltura ha recentemente espresso preoccupazione per l’attuale strategia del Ministero dell’Agricoltura, a causa di ciò che descrive come “ catastrofico » nel settore agricolo. Si chiede una revisione di queste condizioni attraverso un dibattito nazionale, consentendo a tutte le parti interessate del settore di condividere le proprie opinioni e aspettative al fine di ripristinare la sovranità agricola.

Secondo il comunicato stampa dell’Unione, questa reazione fa seguito ad un incontro dedicato all’esame di diverse questioni che riguardano i lavoratori e gli utenti del settore agricolo. Durante questo incontro, è stato constatato che il Ministero non ha risposto alle loro richieste, in un contesto di declino del dialogo settoriale.

In questo contesto, l’Unione Marocchina dell’Agricoltura, affiliata all’Unione Nazionale del Lavoro del Marocco (UNTM), ha denunciato nel suo comunicato stampa l’impennata dei prezzi delle pecore per l’ultimo Eid al-Adha, raggiungendo livelli senza precedenti in Marocco. Lei attribuisce questo aumento a “cattiva gestione del settore animale, opacità del sostegno agli importatori di pecore e mancanza di controlli sui prezzi”.

In questo senso, l’Unione ha rinnovato l’appello al Ministero affinché promulghi la legge fondamentale sugli uffici regionali per gli investimenti agricoli, dopo lunghe trattative e consultazioni con le parti sociali. Il sindacato ha condannato il ministero Sadiki per la sua mancanza di trasparenza nella gestione del processo di ristrutturazione, escludendo gli attori sociali dalla consultazione.

Inoltre, l’Unione ha esortato il ministero responsabile del settore a modificare lo status dei dipendenti dell’Ufficio nazionale per la sicurezza alimentare (ONSSA) in modo che corrisponda alle specificità di questa istituzione. Ha inoltre richiesto un rafforzamento delle risorse umane e logistiche necessarie per portare a termine le sue missioni.

L’Unione Agricola Marocchina ha espresso il suo pieno appoggio ai tecnici, agli amministratori e agli ingegneri nella loro lotta per ottenere rivendicazioni giuste e legittime. Allo stesso modo, ha sottolineato il silenzio e la scioccante incapacità “del governo di fronte all’impennata dei prezzi, che hanno gravemente colpito il potere d’acquisto dei cittadini e rappresentano una seria minaccia per la stabilità sociale”.

L’Unione ha infatti ribadito il proprio impegno a proseguire la propria azione sindacale, invitando tutti i lavoratori agricoli a mobilitarsi pienamente contro ogni forma di svalutazione del lavoro sindacale e a unirsi attorno alla propria organizzazione per ottenere nuovi progressi tanto attesi.

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