nel Rodano, la sinistra fa punti a Lione, mentre la RN conquista due collegi elettorali

nel Rodano, la sinistra fa punti a Lione, mentre la RN conquista due collegi elettorali
nel Rodano, la sinistra fa punti a Lione, mentre la RN conquista due collegi elettorali
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Contrariamente alle prime previsioni, che annunciavano una potenziale maggioranza assoluta per il Raduno Nazionale, la sorpresa è arrivata dal Nuovo Fronte Popolare che ha registrato un aumento significativo in Francia, come nel Rodano, dove il tasso di partecipazione è salito ieri al 70,24%. quelli immatricolati, rispetto al 47,37% del 2022.

In effetti, l’alleanza di sinistra, che aveva ottenuto quattro seggi nel 2022 (due occupati da candidati LFI e due da candidati EELV) si rafforza con tre nuovi seggi nel dipartimento.

Tre candidati hanno infatti mantenuto il loro posto: Marie-Charlotte Garin (3° circoscrizione elettorale, nel 3°, 7° e 8° arrondissement di Lione), eletta al primo turno, così come Idir Boumertit (14°, Vénissieux, Feyzin, Solaize) e Gabriel Amard (6°, Villeurbanne), entrambi dalle fila di La France Insoumise. Con, per questi ultimi, una vittoria ridotta a pochi voti: Gabriel Amard si è infatti opposto al ballottaggio a Jean-Paul Bret, ex sindaco di Villeurbanne e membro del Partito socialista, che aveva scelto di candidarsi senza etichetta e fuori dall’accordo del Nuovo Fronte Popolare.

Allo stesso modo, Boris Tavernier conferma anche il mantenimento del 2° collegio elettorale (2° arrondissement di Lione) sotto il controllo del sindacato della sinistra e anche dei Verdi. Il cofondatore dell’associazione VRAC (Verso una rete d’acquisto comune) succede infatti a Hubert Julien-Laferrière (Écologie Génération, ex LREM) che aveva scelto di non ricandidarsi. Gli ecologisti mantengono così due deputati eletti nel dipartimento del Rodano.

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Anche il Nuovo Fronte Popolare ha ottenuto tre nuovi seggi: Anaïs Belouassa-Cherifi (LFI) e Sandrine Runel (PS), vicesindaco di Lione, hanno vinto insieme la 1a e la 4a circoscrizione elettorale contro due candidati uscenti. Mentre Abdelkader Lahmar è riuscito a conquistare il 7° collegio elettorale finora occupato da Alexandre Vincendet, eletto sotto la bandiera di Les Républicains nel 2022 prima di scivolare da allora verso il campo di Horizons.

LFI è riuscita anche a conquistare due nuovi seggi rispetto al 2022, e quattro in totale sui sette di cui dispone il PFN. Il Partito socialista, che non ne aveva, beneficerà anche di un rappresentante eletto nel Rodano all’Assemblea nazionale.

La caduta non finisce mai per l’Ensemble

Ciò che vince l’unione della sinistra, perde il campo presidenziale. Ensemble perde così tre seggi nell’Assemblea nazionale, conquistati nel 2022 da Thomas Rudigoz (LREM) nel 1° collegio elettorale, Anne Brugnera (LREM) nel 4° collegio elettorale e Alexandre Vincendet (LR che passò sotto la bandiera di Orizzonti durante il suo mandato) nel il 7° distretto.

Un’altra candidata al reinvestimento, Sarah Tanzilly (13a circoscrizione elettorale), si inchina al Raggruppamento Nazionale. Arrivato 3° al primo turno, il deputato uscente ha scelto di ritirarsi nel fronte repubblicano, per bloccare l’estrema destra. Lasciando così un candidato del Nuovo Fronte Popolare a fronteggiare il candidato della RN.

HA Al termine di questo secondo turno, la coalizione del partito presidenziale mostra risultati in netto calo rispetto al 2017 e al 2022, dove riuscì a conquistare rispettivamente 12 seggi (con un candidato MoDEM) e 7 seggi (senza contare Alexandre Vincent che ha cambiato partiti dopo la sua elezione).

Mentre ora ne ha solo quattro nel Rodano, vinto grazie ai deputati uscenti – Blandine Brocard, Thomas Gassilloud, Jean-Luc Fugit e Cyrille Isaac-Sibille – che gli permettono di mantenere il 5°, 10°, 11° e 12° distretto.

La RN sfonda nel Rodano a vantaggio della LR che è al collasso

Fatto storico, due candidati del Raggruppamento Nazionale riuscirono a tessere la loro tela fino all’emiciclo, la prima volta in tutta la storia della Quinta Repubblica. Un risultato che ricorda quello delle elezioni europee, che hanno dato un numero crescente di voti al partito di estrema destra nel Rodano, nonostante le resistenze della sinistra e della maggioranza presidenziale.

Nel 2022 nessun candidato del Raggruppamento Nazionale era riuscito a raggiungere il secondo turno e solo uno ci era riuscito nel 2017, nella 14a circoscrizione elettorale, ora nelle mani del sindacato di sinistra.

Così, Jonathan Gery è stato eletto nell’ottava circoscrizione elettorale (Ecully, Dardilly, Savigny, a ovest di Lione), di fronte ad altri tre candidati (uno degli unici due quadrangolari presenti in Francia, leggi il nostro riquadro): il candidato dell’Ensemble Dominique Despras e la candidata repubblicana Nathalie Serre (deputata uscente della LR) non si sono ritirati.

Altro collegio elettorale acquisito da un deputato del RN: il 13° (Décines, Saint-Priest, Meyzieu, Chassieu, Genas), vinto dalla leader del RN del Rodano, Tiffany Joncour, che ha affrontato il candidato dell’NFP Victor Prandt, deputato uscente, Sarah Tanzilly si è ritirata dal fronte repubblicano.

I repubblicani che hanno avuto due candidati eletti nel 2017 e tre nel 2022 sono quasi scomparsi dalla scena politica del Rodano in queste elezioni. Infatti, solo il deputato uscente della 9a circoscrizione elettorale, Alexandre Portier, arrivato secondo al primo turno, è riuscito a mantenere la sua posizione.

L’VIII distretto, scena di un quadrangolare

In seguito ai risultati del primo turno, che disegnò numerosi triangolari e quadrangolari in tutta la Francia, il fronte repubblicano provocò il ritiro di molti candidati. Rimangono quindi solo due quadrangolari da giocare in tutto il paese: uno in Vandea e l’altro nel Rodano. E più precisamente l’8° distretto, in cui figurano quattro candidati si sono scontrati : Jonathan Gery (RN, 33,46% al primo turno), Anne Reymbaut (NFP, 22,75%), Dominique Despras (Insieme, 21,18%) e Nathalie Serre (LR, 20,66%).

Soprattutto, il secondo turno ha rimescolato le carte del primo, poiché senza arretrare, gli elettori hanno deciso di rimettere in gioco il “fronte repubblicano”.

La deputata uscente Nathalie Serre, quarta il 30 giugno, è finalmente salita al secondo posto, lasciando però la vittoria al Rally Nazionale, il cui candidato è arrivato primo con il 37,9% dei voti, ovvero 4 punti in più rispetto alla prima. girare.

Mentre il candidato Insieme, Dominique Despras, nonostante fosse arrivato secondo al primo turno, ha ottenuto solo 51 voti nel secondo, ovvero lo 0,07% dei voti espressi.

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