LA FERRARI cede ALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA

LA FERRARI cede ALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA
LA FERRARI cede ALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA
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Pubblicato il 6 luglio 2024

Una lunga lettera per soffocare i pesci, ma l’essenziale è acquisito: Christophe Ferrari, presidente della Metropolis, accoglie la richiesta di Alain Carignon di istituire una commissione speciale d’inchiesta sulle condizioni dell’informazione sull’inquinamento delle acque di Grenoble. Anche se era difficile rifiutare ancora, è stato un bel gesto di apertura.

Accetta anche che la sua leadership venga assegnata al primo gruppo di opposizione al Metropolis e al suo presidente, Dominique Escaron, anche se aggiunge un membro del suo gruppo, Marc Oddon, sindaco di Venon.

A. CARIGNON: “PROPONIAMO LA CREAZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA…”

Alain Carignon scriveva il 13 aprile al presidente della Metropolis: ““Poiché si tratta di una questione eccezionalmente grave, proponiamo di creare una commissione speciale d’inchiesta il cui scopo sarebbe quello di ricostruire la storia di questo inquinamento, le decisioni prese in ogni fase e le responsabilità di ciascuno.”

C. FERRARI: “PUNTERÀ A RACCOGLIERE TUTTI GLI ELEMENTI”

Il 28 giugno Christophe Ferrari ha dato il suo accordo spiegando che “Questa missione mirerà a riunire tutti gli elementi disponibili per illuminare i consiglieri metropolitani sul ruolo di ciascuno dei soggetti interessati…”

QUANDO ÉRIC PIOLLE HA DETTO LA VERITÀ?

Un’altra tegola che arriva per Eric Piolle. Un grande. Quando ha detto la verità sull’inquinamento delle falde acquifere? Quando lo ha saputo? Che dire della salute dei bambini che nuotano nel bacino di Villeneuve alimentato da acqua inquinata? E i dipendenti comunali o i proprietari privati ​​che lo utilizzano?

I RAPPORTI ARS RACCONTANO L’INQUINAMENTO DAL 2020

Nel 2020, un rapporto dell’Agenzia sanitaria regionale (ARS) ha segnalato l’inquinamento delle acque sotterranee a seguito di un campione prelevato dal pozzo del Parco Jean Verlhac. Nel luglio 2022, un altro campione prelevato a seguito di una perforazione cittadina effettuata sul sito della piscina Jean Bron ha dato origine a un’altra relazione dell’ARS che evidenzia l’inquinamento delle falde acquifere e il fatto che l’acqua non è adatta a qualsiasi utilizzo.

E. PIOLLE HA ASPETTATO MARZO 2024 PER REAGIRE

Né il Consiglio Comunale, né tanto meno gli abitanti di Grenoble, sono stati informati di questi fatti. Abbiamo dovuto aspettare fino al 30 maggio 2024 perché Eric Piolle trasmettesse il rapporto dell’ARS al Presidente della Metropolis. Il giorno in cui il Consiglio metropolitano ha ratificato la consultazione obbligatoria degli abitanti di Villeneuve sul “lago balneabile”. Un rapporto che non è apparso nemmeno nella consultazione pubblica, che porta il signor Thierry Aldeguer, difensore del gruppo di opposizione, a interrogarsi sull’eventuale annullamento di questa consultazione per “mancanza di informazioni.

In questa grave vicenda, Eric Piolle si è preso tardi la copertura personale: ha presentato denuncia nel marzo 2024. Prima di questa data ha la responsabilità normativa. E poi ancora sul piano politico.

COME OLMOS E C.PANTEL DIFENDONO L’INDIFENDIBILE

Per mantenere la vaghezza, ha mandato al fuoco Anne-Sophie Olmos, vicepresidente Piolliste con delega all’acqua e Chloé Pantel, vicesindaco. La prima ha inondato Christophe Ferrari di lettere aggressive e vendicative che rifiutavano qualsiasi cambiamento nella considerazione della questione acqua. Si oppose violentemente all’ampliamento degli statuti della Metropoli che permettesse di affrontare la questione dell’acqua su scala territoriale. Pur rimanendo in carica nonostante la sua opposizione alle politiche del suo Presidente.

C. PANTEL: “Gli INQUINANTI SPARISCONO PER EVAPORAZIONE”

Una modifica statutaria che Eric Piolle ha bloccato facendo votare con la sua maggioranza contro questo allargamento, dato che la città centrale ha diritto di veto.

Chloé Pantel, incaricata di rassicurare la salute pubblica, ha precisato che non c’erano problemi al riguardo: “l’inquinamento scompare per semplice evaporazione” dichiarò imprudentemente al Consiglio metropolitano il 30 maggio.

LA MAGGIORANZA CONFRESSA SU QUESTO ARGOMENTO

Per i cittadini la situazione è incomprensibile: esistono segnalazioni che attestano l’inquinamento delle acque, alcuni eletti dietro Christophe Ferrari confermano che ci sono pericoli e, d’altra parte, la maggioranza comunale resta della posizione secondo cui “non c’è niente da vedere”.

RESPONSABILITA’ PER LA MANCATA INFORMAZIONE DEI CITTADINI

Alain Carignon ha chiesto la creazione di questa speciale commissione d’inchiesta per chiarire le responsabilità di tutti nel non informare i cittadini. Non tanto sulle cause dell’inquinamento di cui si conosce l’origine, né sulle riparazioni poiché secondo il principio chi inquina paga, gli autori devono riparare.

UNA NUOVA SEQUENZA DOLOROSA PER PIOLLE E I SUOI ​​AMICI

Ma soprattutto conoscere l’operato degli eletti dal momento in cui ne sono stati informati. Perché gli abitanti di Grenoble non ne sapevano nulla? Dal momento della sua messa in atto, immaginiamo che Eric Piolle, Anne-Sophie Olmos e altri saranno interrogati per uscire da questa opacità che dura da troppo tempo. I cittadini hanno il diritto all’informazione.

Questa nuova sequenza, sommata alle altre, non dovrebbe essere divertente per loro e nessuno sa a cosa potrebbe portare.

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