I Rencontres d’Arles 2024, una stagione immersiva in Giappone

I Rencontres d’Arles 2024, una stagione immersiva in Giappone
I Rencontres d’Arles 2024, una stagione immersiva in Giappone
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REPORT – Pioniere della fotografia al Palazzo Arcivescovile, “Donne del mare” all’Abbazia di Montmajour: l’Arcipelago è lì.

E’ l’ora delle sirene. Perché quest’anno ai Rencontres d’Arles il vento viene da est e mette il Giappone sotto i riflettori nel festival fotografico più grande del mondo. L’Arcipelago, così lontano, così codificato, così ferocemente esotico, occupa il posto d’onore tra le 40 mostre in programma fino al 29 settembre nella città antica e nei suoi dintorni. Dalle “Donne del mare” della defunta Uraguchi Kusukazu, che da tremila anni pratica l’apnea per pescare alghe e abalone nelle pericolose acque del Pacifico, alla grande Ishiuchi Miyako, 77 anni, venuta a ricevere le sue Donne in Premio Motion 2024 al Teatro Antico, in un kimono legato alla tragedia di Hiroshima, è un altro mondo, un’altra storia che si invita al paese di Vincent Van Gogh.

Questo ritorno all’interiorità, alla consapevolezza del pericolo che abita il nostro pianeta, alla spiritualità che lo onora e lo salva, è arrivato come un elisir alle menti, riscaldate dalla spinta dell’estrema destra alle elezioni legislative e dal voto decisivo di domenica. Questa settimana inaugurale…

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