Festival di Avignone 2024: una notte di mobilitazione antifascista

Festival di Avignone 2024: una notte di mobilitazione antifascista
Festival di Avignone 2024: una notte di mobilitazione antifascista
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Avignone, inviato speciale

Davanti al Palazzo dei Papi la folla si accalca. È mezzanotte passata, i cinquanta ballerini dilettanti e professionisti di Cerchi, lo spettacolo del coreografo Boris Charmatz, faticano a salire sul palco. Saranno i primi a ballare, continuate a ballare Studio innovativo, un pezzo di Isadora Duncan, scritto nel 1922, quando la coreografa aveva appena aderito alla rivoluzione russa. Un assolo ballato collettivamente. “ Non c’è cultura della democrazia senza democrazia della cultura! Siamo insieme, in movimento, benvenuti” dice il coreografo.

Il pubblico, in piedi, saluta i ballerini, alza le braccia al cielo e canta: “ Siamo tutti antifascisti ! » Ci sono tanti, tanti giovani. Per niente al mondo non si sarebbero persi questo” notte di unione democratica, forza e speranza per fare diga all’estrema destra » secondo le parole di Tiago Rodrigues, il direttore del festival che ha messo tutte le sue energie per realizzare una serata del genere.

non era il momento né del fatalismo né della rassegnazione

Per tutta la notte abbiamo sentito parole forti, combattive, parole di resistenza. A 48 ore dalla fine del secondo turno delle elezioni legislative, non c’era tempo né per il fatalismo né per la rassegnazione. Gli scontenti potrebbero pensare che un simile evento non significhi nulla, che lì venisse predicato solo ai convinti. Si sbaglieranno. È stata una notte storica. Una fantastica serata, cazzo. Necessario, utile.

Da Joey Starr a Jeanne Balibar, dagli attori della Comédie-Française ai rappresentanti della CGT-Spectacle e al collettivo dei lavoratori del Festival, dal sindaco di Avignone a HK e agli acrobati, ogni parola detta, ogni poesia o canzone canticchiata ha dato coraggio. No Pasaran!

Le tribune della Corte d’Onore tremano sotto il calpestio del pubblico. Verso le 4,30 parla l’artista argentina Lola Arias: “ Non sono venuto dal Sud per dirvi cosa vi accadrà con un governo di estrema destra. Sono venuto a dirti che non eravamo preparati ».

Nel Vaucluse, dipartimento flagellato dall’estrema destra, tutti gli occhi sono puntati su Avignone dove il candidato del Nuovo Fronte Popolare, Raphaël Arnaud, con il sostegno di tutta la sinistra, può vincere contro il deputato uscente RN. Fino a domenica sera anche il maestrale trattiene il fiato.

Di fronte all’estrema destra, non arrendetevi!

È passo dopo passo, argomento contro argomento, che dobbiamo combattere l’estrema destra. Questo è ciò che cerchiamo di fare ogni giorno nell’Umanità.

Di fronte agli attacchi incessanti di razzisti e fomentatori di odio: sosteneteci! Insieme, portiamo un’altra voce in questo dibattito pubblico sempre più nauseante.
Voglio saperne di più.

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