Elezioni legislative: “Sono di razza mista, pacifica e patriottica”, la candidata Dorette Landerer (RN) in campagna a Cannes per l’8a circoscrizione elettorale delle Alpi Marittime

Elezioni legislative: “Sono di razza mista, pacifica e patriottica”, la candidata Dorette Landerer (RN) in campagna a Cannes per l’8a circoscrizione elettorale delle Alpi Marittime
Elezioni legislative: “Sono di razza mista, pacifica e patriottica”, la candidata Dorette Landerer (RN) in campagna a Cannes per l’8a circoscrizione elettorale delle Alpi Marittime
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“C“Chi è Dorette?” La domanda se la pone una pensionata, occhiali da sole Chanel sul viso, perla di Tahiti al dito. “È la candidata RN, lei è lì”risponde un’attivista avvicinata grazie alla sua polo floccata “Tutti con Dorette Landerer”.

La figura dell’ottava circoscrizione elettorale cammina verso una signora sorridente, rue Félix-Faure a Cannes. “Voto a Lione.” E’ pronto per domenica! “Ma sono per il Rally Nazionale, puoi farmi una foto, quindi non mi interessa davvero!dice con enfasi, salutando il nostro obiettivo, felice di poter scambiare con persone che condividono le sue idee: “Per noi è stata LFI a farcela. Mia figlia mi ha detto che ero devastata quando ha visto questo, è triste”. Una testimonianza di simpatia ricevuta da colei che ha ritirato la sua tessera nel 2015 – dopo essere stata”deluso da Sarkozy” – con la festa delle fiamme.

Questo giovedì, nel corso della sua campagna mediatica iniziata con un notevole ritardo, ipotizzato dal suo vice per ragioni professionali: “Potete scrivere che alla Marina Militare non siamo puntuali” -, l’avversaria della deputata uscente Alexandra Martin ha effettuato una nuova gita nella città dei Festival.

Domenica scorsa, gli elettori del collegio elettorale hanno dato l’infermiera liberale in testa davanti al candidato doppiato da David Lisnard (42,74% contro 28,39%). Ma è proprio a Cannes, in terra di New Energy, che sa di dover rallentare (ha raccolto il 39,78% contro 32,07%).

Dopo il giro di pazienti, effettuato all’inizio della giornata, è quindi una sessione di… iniezione promemoria che inizia in rue Meynadier.

Dorette Landerer e il suo vice Nicolas Cuzzupoli hanno passeggiato ieri pomeriggio per il centro di Cannes con gli attivisti. Foto Patrice Lapoirie.

Sì, sono di razza mista: ma sono anche patriottico

Prima tappa in un salone di bellezza dove la leader viene letteralmente accolta a braccia aperte. “Dopo la campagna è un massaggio per tutti”, annuncia il commerciante a sostegno del movimento. “Abbiamo ricevuto fin dall’inizio un’accoglienza molto positiva”, si congratula con se stessa, chiedendo la maggioranza assoluta per permettere a Jordan Bardella di stabilirsi a Matignon.

“È giovane, è carismatico”commenta un gioielliere che accoglie con favore il possibile maremoto blu navy al Palais Bourbon. “Sì, Jordan seduce perché dice la verità ai francesi”, afferma Dorette Landerer che non evita il tema delle sue origini malgasce. “Me lo ricordo costantemente. Sì, sono di razza mista. Amo la Francia. Sono pacifico, sono patriottico. Quando vivi in ​​un paese devi adattarti alle leggi. La Francia ha un’identità che voglio difendere”.

Per portare a termine questa missione, fa affidamento sul suo senso di contatto, sul suo desiderio “prendersi cura degli altri”, la sua “umiltà”. Certamente, la sua carriera politica – nonostante diverse campagne, e in particolare una posizione di consigliere comunale dell’opposizione a Vallauris – è lungi dall’essere lunga quanto quella di Alexandra Martin [N.D.L.R. qui est entrée en 1994 au cabinet du maire de Cannes, Michel Mouillot]. “So che ho molto da imparare, anche per questo rimango umile. Il mio impegno viene dal cuore”ha detto, mettendo in pratica le sue parole.

Foto Patrice Lapoirie.

Non è razzista voler preservare la propria cultura e identità

Sotto i 29 gradi i turisti sfilano, i passanti declinano educatamente il volantino, alcuni tendono volentieri la mano. Come Florent, quarantenne che vive qui da un anno. “Devi provare!” Cosa lo motiva a infilare questa scheda elettorale nelle urne? “Insicurezza, potere d’acquisto, immigrazione. Non possiamo accogliere tutti. Dobbiamo aiutare le persone a casa prima di aiutare gli altri”. Insomma, a lui parla il concetto di priorità nazionale.

Proprio come questo pensionato, ha attraversato rue Louis-Blanc. “Prima votavo socialista. Fino a François Hollande.” Il punto di svolta? Aggrotta la fronte. “Parli di altalena, questo termine è dispregiativo. Con tutte le altre politiche non ha mai funzionato, va avanti da quarant’anni, dico basta. Dobbiamo regolamentare l’immigrazione incontrollata”.

Avanza: “Tutto questo, senza alcun razzismo. Sono figlio di un pied-noir.”

Un attivista si riprende: “E cosa vuol dire essere razzista?”

Lui risponde subito: “Non è voler mantenere in ogni caso la tua cultura e la tua identità!” Ciò che vuole è a “L’impennata repubblicana”. Del resto, se non fosse stato convinto già da diversi anni, questo periodo gli avrebbe fatto decidere di fare il grande passo:”Votare per la RN significa anche che siamo stufi!”

Resta da vedere con cosa verrà riempita la ciotola domenica sera…

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