Bruno Le Maire ritiene “irresponsabile” “combattere” la RN con la LFI, “un partito che rappresenta un pericolo per la nazione”

Bruno Le Maire ritiene “irresponsabile” “combattere” la RN con la LFI, “un partito che rappresenta un pericolo per la nazione”
Bruno Le Maire ritiene “irresponsabile” “combattere” la RN con la LFI, “un partito che rappresenta un pericolo per la nazione”
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Invitato giovedì sera su France 5, il ministro dell’Economia ha rifiutato di “fare una gerarchia dei pericoli”, tra “l’immediato” e quello che “potrebbe arrivare domani”.

Frittura in prima linea all’interno del campo presidenziale. Mentre diversi tenori della maggioranza uscente, come il primo ministro Gabriel Attal o l’ex presidente dell’Assemblea nazionale Yaël Braun-Pivet, hanno apertamente invitato gli elettori a fare di tutto per sbarrare la strada al Raggruppamento nazionale, anche a costo di votare alla sinistra e La France insoumise, il ministro dell’Economia si è unito giovedì sera ad un’altra corrente, quella del “né-né” incarnata dal suo collega degli Interni Gérald Darmanin o dal sindaco di Le Havre Édouard Philippe.

Ospite di France 5, ha descritto Bruno Le Maire“irresponsabile” coloro che sostengono “combattere la Marina Militare, che è un pericolo per la Repubblica” con «un parti»quello di Jean-Luc Mélenchon, che “è un pericolo per la nazione”. “Tutto questo è incomprensibile per le persone”, ha inveito quello che è a Bercy da sette anni. Se sentirà il numero due del governo “combattere la Marina militare” senza “vota per LFI”si rifiutò, come alcuni, di farlo “fare una gerarchia dei pericoli”. Una selezione tra chi lo farebbe “immediato” e un altro “che potrebbe accadere domani”.

Un Paese ingovernabile?

Il blocco centrale potrebbe essere diviso dall’inizio della settimana sulla linea da adottare contro gli Insoumi, nessun “pericolo”, per usare l’espressione di Bruno Le Maire, sembra poter prevalere. Nell’ultima indagine Ifop-Fiducial per Le Figaro, LCI e Sud Radio, hanno pubblicato giovedì, il RN ei suoi alleati potrebbero ottenere tra 210 e 240 eletti, la sinistra avrebbe un contingente tra 170 e 200. Si tratta di un dato lontano dalla maggioranza assoluta, fissata a 289 deputati. In caso di duello RN-LFI il ministro voterebbe”bianco».

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