il consiglio di quartiere del centro città lancia l’idea di rendere Place Colbert accessibile alla mobilità dolce

il consiglio di quartiere del centro città lancia l’idea di rendere Place Colbert accessibile alla mobilità dolce
il consiglio di quartiere del centro città lancia l’idea di rendere Place Colbert accessibile alla mobilità dolce
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DL’ultimo dei sette incontri di quartiere svoltisi nell’arco di un mese, quello dedicato al centro città mercoledì 3 luglio, è stato ricco di proposte. Soprattutto quando la questione del traffico leggero e delle automobili è stata affrontata dai co-presentatori Johnny Goguet e Alain Vagner. Un tema già proposto nel 2023 con la volontà di sperimentare la pedonalizzazione di una parte di rue Cochon-Duvivier, tra rue Lesson e rue de la République.

Prendendo spunto dalle raccomandazioni di Cerema (1) legate alla riduzione dello spazio automobilistico in città, l’obiettivo dichiarato è “eliminare il traffico automobilistico in transito ai margini di Place Colbert”. Come ? Adottando il piano del traffico “daisy chain”: creando circuiti di traffico che limitino volontariamente l’accesso automobilistico ai soli servizi locali.

Grazie alle indicazioni vietate, sarebbe poi vietato guidare l’auto lungo i tratti lungo Place Colbert: rue Pierre-Loti, rue Audry-de-Puyravault e rue Cochon-Duvivier. Sarebbero autorizzati (temporaneamente) solo gli accessi per i servizi di emergenza, i servizi tecnici, le consegne alle imprese e ai residenti locali.

Oltre a promuovere la mobilità dolce per i ciclisti, ad esempio, uno dei vantaggi sarebbe quello di “mettere a disposizione spazi pubblici per eventi e incontri”, sostengono i due, prendendo l’esempio della piazza del Municipio, uno dei rari municipi a non farlo dispongono di zona pedonale, ad eccezione di alcuni matrimoni (2) e del mese di dicembre dedicato alla pista di pattinaggio. Alain Vagner ha spiegato che questa logica deriva dalla “mancanza di gerarchia delle corsie di circolazione” prendendo l’esempio di Avenue de La Fayette adattata ai passaggi.

Bémols

Resta il fatto che gli eletti hanno fatto delle riserve sulla carta rispetto a queste lodevoli intenzioni: il vicesindaco responsabile della democrazia locale, Christèle Morin, ha stimato che il numero di parcheggi da eliminare (una sessantina) sarebbe molto, addirittura troppo elevato. “Sarebbe una catastrofe senza una soluzione aggiuntiva”, ha concordato Johnny Goguet. Se il parcheggio delle Broussailles comincia a riempirsi, quello del Polygone resta sottoutilizzato. In attesa che emergano futuri parcheggi a silos ai margini del centro cittadino?

Un altro problema sollevato è quello dei genitori che accompagnano i propri figli al collegio Sainte-Marie de la Providence in rue des Petites Allées. Oltre ad un aumento del flusso di veicoli in rue de la République davanti alla Coupe d’Or, la manovra per imboccare rue des Allées è difficile.

Per Thierry Lesauvage non bisogna nascondere l’ostacolo costituito dalla Charente: l’assessore all’Urbanistica è preoccupato anche per i rallentamenti del traffico in rue Toufaire e Thiers.

Alla fine, un desiderio chiamato a rimanere pii?

(1) Centro studi e competenze sui rischi, sull’ambiente, sulla mobilità e sulla pianificazione, struttura pubblica che supporta lo Stato e gli enti locali nelle politiche dei trasporti pubblici.

(2) Dal 2015, per bloccare rue Loti sono utilizzate barriere mobili.

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