i segreti di un capolavoro del cinema francese

i segreti di un capolavoro del cinema francese
i segreti di un capolavoro del cinema francese
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Il regista francese Abel Gance, uno dei registi più influenti della prima avanguardia – la scuola di cinema francese dei primi anni ’20 – ebbe l’idea di un film muto su Napoleone nel 1921, dopo aver scoperto “Nascita di una nazione” “di DW Griffith.

Italiano:

Nasce allora il progetto di rendere un omaggio degno dell’epopea dell’imperatore, con la realizzazione di un affresco che ci trasporterà attraverso la vita di Napoleone Bonaparte dalla scuola militare di Brienne fino alla sua morte a Sant’Elena.

Abilità tecnica


Ritratto di Albert Gance dello studio Harcourt.

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Questo affresco, le cui riprese iniziarono nel 1925 e richiesero 450.000 metri di pellicola, costituisce più di sette ore di proiezione di immensa abilità tecnica. Con questo film, il regista si è affermato come pioniere nel suo campo, in particolare sviluppando l’idea, che ha chiamato “Polyvision”, di girare due scene con tre telecamere proiettate su tre schermi, offrendo così diversi effetti: un’immagine di una larghezza tre volte più grande del formato abituale per giustapposizione, la ripetizione della stessa immagine sui tre schermi, la proiezione di tre punti di vista della stessa scena, ottenendo la simmetria per inversione laterale dell’immagine.


Trittico della scena finale di “Napoleone” di Albert Gance.

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Queste triple macchine fotografiche permisero così di realizzare un grandioso trittico finale della durata di venti minuti durante la campagna d’Italia del 1796. Abel Gance ebbe anche l’idea di montare alcune macchine da presa su cavalli o su immensi pendoli, per effetti sempre più spettacolari.

Dieudonné pensava di essere Napoleone

Italiano:

Per interpretare Napoleone, Gance vuole Ivan Mosjoukine nel ruolo principale. Ma l’attore russo, naturalizzato francese, rifiuta a causa delle riprese che richiedono molto tempo, Gance si rivolge allora ad Albert Dieudonné, offrendogli il ruolo della sua vita. La sua interpretazione è stata così apprezzata che successivamente ha interpretato solo questo ruolo. Nel 1938, poco più di dieci anni dopo l’uscita del film, ancora animato dal suo ruolo, scrisse un libro di fantascienza politica intitolato “Le Tsar Napoléon”, poi finì per considerarsi davvero Bonaparte fino alla fine della sua vita e tiene conferenze sul Primo Impero, come se lo avesse vissuto.

Abel Gance non ha filmato tutto

Italiano:

A causa della mancanza di mezzi, Abel Gance non poté filmare oltre la campagna italiana del 1796, e vendette la scena di Sant’Elena al regista tedesco Lupu Pick che la diresse nel 1929. In questa versione di 1h40, alla fine della battaglia dell’imperatore vita, esiliato sull’isola di Sant’Elena, Napoleone è interpretato dall’attore tedesco Werner Krauss.

Quattordici anni di restauro

Italiano:

Questo film, acclamato in tutto il mondo fin dalla sua uscita e la cui prima assoluta ebbe luogo all’Opéra Garnier il 7 aprile 1927, è stato da allora sottoposto a numerosi restauri. L’ultima, la “versione Grand” risale al 2008 e si è conclusa solo pochi mesi fa. Questo lungo lavoro, durato sedici anni, è stato affidato a Georges Mourier, regista e ricercatore francese, con l’obiettivo di ricostruire e restaurare il “Napoléon” di Gance, sotto la direzione della Cinémathèque française.

Con l’aiuto del laboratorio Éclair Classics/L’Image Retrouvée e il sostegno del CNC, Mourier ha intrapreso un’immensa ricerca per ripercorrere la storia di bobine, pellicole e negativi sparsi ai quattro angoli del mondo nel corso dei secoli. Il secondo passo è stato quello di progettare strumenti specifici per effettuare la ricostruzione e l’omogeneizzazione dell’opera cinematografica, di rara complessità.

Un’opera messa in musica

Finalmente, dopo quattordici anni di lavoro, è stato necessario mettere in musica il film di sette ore, un lavoro di due anni, realizzato con le opere del compositore e arrangiatore Simon Cloquet-Lafollye, registrate dalle orchestre e dai cori di Radio Francia.

Anteprima mondiale a La Rochelle

Prima della sua proiezione, questa domenica 7 luglio, a chiusura del Festival internazionale del cinema di La Rochelle, nel corso di due proiezioni (una alle 14,15 e l’altra alle 19,30) nella grande sala di La Coursive, la prima parte di la “Versione Grande”, della durata di 3 ore e 40 minuti, è già stata proiettata in preapertura al Festival di Cannes il 14 maggio. Il pubblico tutto esaurito ha potuto ammirare le immagini restaurate di Albert Dieudonné nei panni di Napoleone.

Italiano:

L’inizio di una nuova e grande epopea per questo film, trasmesso giovedì 4 luglio e venerdì 5 luglio come film-concerto sinfonico alla Seine musicale di Parigi, su uno schermo gigante e accompagnato dall’Orchestra Nazionale di Francia, dall’Orchestra Filarmonica di Radio France e il Coro di Radio France, sotto la direzione di Frank Strobel.

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