Nei Grigioni italiani è iniziata la corsa per riparare l’autostrada A13

Nei Grigioni italiani è iniziata la corsa per riparare l’autostrada A13
Nei Grigioni italiani è iniziata la corsa per riparare l’autostrada A13
-

Andrée-Marie Dussault

Lugano

Pubblicato il 24 giugno 2024 alle 19:03 / Modificato il 24 giugno 2024 alle 20:48

Dopo lo scatenamento senza precedenti di Madre Natura venerdì sera, l’intera valle Mesolcina, nei Grigioni italiani, si rimbocca le maniche. Lunedì sono iniziati i lavori per riparare il tratto di 200 metri dell’autostrada A13, devastato da frane e allagamenti, nei pressi della regione Soazza.

Secondo l’Ufficio federale delle strade (Ofrou), questa settimana il compito sarà quello di liberare il letto del fiume Moesa affinché possa scorrere meglio. E dalla settimana successiva inizieranno i lavori veri e propri di ricostruzione della A13 tra Lostallo – capoluogo colpito dal forte nubifragio – e Mesocco. Nella tarda serata di domenica è stata riaperta la strada cantonale tra questi due comuni, ma solo per i residenti e i fattorini. Ofrou prevede che “se le condizioni meteorologiche lo permetteranno e i lavori procederanno senza difficoltà, la A13 sarà parzialmente riaperta al traffico tra circa un mese”.

Tutte le novità a portata di mano!

Per soli CHF 29.- al mese avrai accesso illimitato a tutti i nostri articoli. Approfitta della nostra offerta speciale: il primo mese a soli CHF 9!

SOTTOSCRIVI

Buoni motivi per abbonarsi a Le Temps:
  • Accesso illimitato a tutti i contenuti disponibili sul sito.
  • Accesso illimitato a tutti i contenuti disponibili sull’applicazione mobile
  • Piano di condivisione di 5 articoli al mese
  • Consultazione della versione digitale del quotidiano dalle ore 22.00 del giorno precedente
  • Accesso agli integratori e a T, la rivista Temps, in formato e-paper
  • Accesso ad una serie di vantaggi esclusivi riservati agli abbonati

Sei già abbonato?
Per accedere

#Swiss

-

PREV Neil El Aynaoui sulla buona strada per unirsi all’AS Monaco
NEXT Concerto dell’Orchestra Nazionale dell’Ile-de-France