La giustizia ordina la reintegrazione dello studente velato

La giustizia ordina la reintegrazione dello studente velato
La giustizia ordina la reintegrazione dello studente velato
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Il tribunale di primo grado si è pronunciato a favore della reintegrazione di uno studente del liceo Victor Hugo, istituto della rete Mission de France. La ragazzina, in prima media, è stata esclusa perché indossava il velo, innescando così un acceso dibattito sulla libertà religiosa e sulle politiche educative in Marocco.

Venerdì 21 giugno, il tribunale ha stabilito che lo studente deve essere riammesso immediatamente, pena una multa giornaliera di 500 dirham inflitta alla scuola. La mossa fa seguito ad una denuncia presentata dalla famiglia dopo che all’adolescente è stato impedito di frequentare le lezioni il 10 giugno a causa del suo hijab. Dopo solo due udienze nell’arco di 14 giorni, il tribunale ha emesso un verdetto che ha sorpreso la famiglia, soprattutto perché altre scuole affiliate all’AEFE in Marocco non hanno adottato misure simili.

L’avvocato del liceo Victor Hugo ha tentato di contestare questa decisione, sostenendo che il procedimento dovrebbe essere diretto contro l’AEFE, l’organizzazione che gestisce l’istituto. Nella sua memoria ha sottolineato la necessità di un abbigliamento adeguato per tutti gli studenti, senza però specificare il divieto del velo.

Il tribunale si è basato sugli accordi tra le autorità marocchine e l’associazione che rappresenta la scuola per basare il suo giudizio. Ha inoltre sottolineato che qualsiasi divieto di abbigliamento con connotazioni religiose sarebbe illegale se non rispettasse le leggi e i diritti in vigore nel Paese. Questo caso evidenzia la complessità delle questioni legali e sociali legate ai diritti religiosi e all’autonomia degli istituti scolastici in Marocco.

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