Cinque nuove opere arrivano al Musée de l’Annonciade di Saint-Tropez

Cinque nuove opere arrivano al Musée de l’Annonciade di Saint-Tropez
Cinque nuove opere arrivano al Musée de l’Annonciade di Saint-Tropez
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Una bella sorpresa ha atteso lunedì scorso i partecipanti all’assemblea generale degli Amici dell’Annunciata: cinque nuove opere, che siano disegni, inchiostri o acqueforti, hanno fatto o faranno il loro ingresso nel museo.

Il primo di questi disegni è un Manguin entrato nella collezione un po’ per caso: i coniugi Barasc, molto conosciuti a Saint-Tropez, hanno rinvenuto in Bretagna questo disegno a china che rappresenta uno studio di nudi. Lo hanno immediatamente avvisato gli Amici dell’Annunciata che, evidentemente molto interessati, si sono fatti avanti per acquistarlo. L’hanno donato al museo per la felicità di tutti gli amanti dell’arte.

L’opera è stata, per la prima volta, presentata al pubblico in questa occasione, ed è già esposta nel Museo. Si può ammirare al primo piano.

Anche Rouault e Dunoyer de Segonzac

Insolite sono anche le tre acqueforti di Rouault, offerte da Jean-Yves Rouault, nipote dell’artista, e sua moglie, in occasione della bella mostra della scorsa estate.

Provengono da una serie di acqueforti realizzate per la serie “Le reincarnazioni di Ubu Roi”, di Alfred Jarry, per illustrare un’opera ripubblicata da Ambroise Vollard, famosissimo mercante d’arte. “È un grande onore avere questi tre documenti” precisa, non senza una certa emozione, Séverine Berger.

Infine, gli orafi offrirono a Gassin un inchiostro di Dunoyer de Segonzac, raffigurante delle viti. “Ora stiamo iniziando ad avere una bellissima collezione di arte grafica, che sarà esposta in modo un po’ più significativo dopo l’ampliamento del museo.” esulta Séverine Berger.

Un processo lungo ma rassicurante

Le opere menzionate in questa assemblea non sono, ovviamente, semplici disegni, per quanto grandi possano essere gli artisti coinvolti.

Séverine Berger fornisce alcuni dettagli decisivi sull’argomento: “Il Manguin è con noi da un anno. Il Rouault e il Goldsmith da mesi. Se riusciamo a metterli in mostra solo a diversi mesi dalla loro acquisizione o donazione, è perché un circuito molto lungo, certamente noioso, ma sicuro ed essenziale, deve essere effettuata.”

Dovrà prima riunirsi una commissione scientifica affinché questa acquisizione possa poi essere presentata al Comitato Acquisti dei Musei di Francia. Secondo il suo parere, l’opera entra a far parte del patrimonio dei musei di Francia. Ciò non è banale, come precisa Séverine Berger: “Da quel momento in poi queste opere saranno inalienabili. Non possono essere venduti. Sono inoltre imprescrittibili, vale a dire che in caso di furto possono essere reclamate senza limiti di tempo, a differenza delle opere dei privati.”

Conferenze: tre grandi serate questo autunno

La prima parte delle conferenze tenute al Renaissance dagli Amici dell’Annonciade si è conclusa il 12 giugno con “Artisti e sport” in omaggio alle Olimpiadi di Parigi. Tre conferenze sono già in programma dopo l’estate.

16 ottobre, Antoine Bourdelle, famoso scultore. Di Ophélie Ferlier-Bouat, direttrice del museo Bourdelle.

Il 14 novembre, il pittore Gustave Caillebotte. ha occasione del dono del dipinto La parte della barca al Museo d’Orsay.

3 dicembre, ”La nascita dei Grandi Magazzinimoda, design, giocattoli dal 1852 al 1925”.

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