DECRITRAZIONE – Tra rabbia estrema ed estremo buon senso

DECRITRAZIONE – Tra rabbia estrema ed estremo buon senso
DECRITRAZIONE – Tra rabbia estrema ed estremo buon senso
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La battaglia del 1° round…

Come abbiamo già detto, una prima questione nelle elezioni di domenica prossima è quella finanziaria. Ogni voto espresso per un candidato fa risparmiare al suo partito 1,61 euro all’anno (questo si traduce in milioni di euro ogni anno, per il più grande).

Quanto alla questione politica, è semplice: qualificarsi al secondo turno per poter vincere o almeno avere un ruolo nell’elezione del deputato; il 3° può restare o ritirarsi per aiutare un altro candidato a vincere o perdere.

Per qualificarsi al secondo turno è necessario superare la soglia del 12,5% degli iscritti. Con una partecipazione del 65% (secondo le stime dei sondaggi), rappresenta il 18,5% degli elettori.

La battaglia del 2° turno e – già – le elezioni presidenziali

D’ora in poi, e ancor più tra i due turni delle elezioni legislative, i politici si troveranno nella fase successiva. Sapendo che la scadenza del 2027 arriverà molto rapidamente e che, fino ad allora, la convivenza creerà inevitabilmente una situazione molto complicata.

Se una parte ottiene la maggioranza assoluta, la sua azione sarà necessariamente limitata da questa convivenza. In caso di maggioranza relativa in Parlamento, il Paese sarà probabilmente ingovernabile.

Le elezioni presidenziali sono già iniziate, anche nel campo dell’attuale presidente, con i potenziali candidati alla successione di Emmanuel Macron che stanno già prendendo le distanze dall’inquilino dell’Eliseo. Gabriel Attal, Edouard Philippe e François Bayrou sono ora in diretta concorrenza per il 2027 (o anche prima).

Quanto agli altri due blocchi, a sinistra e a destra, si stanno già schierando in battaglia per la corsa alla presidenza della Repubblica.

Inoltre, ogni schieramento ha in mente anche le elezioni comunali che si terranno nel 2026. Un’elezione importante per il suo impatto sui potenti poteri locali, quindi per la composizione del Senato.

Possiamo vedere in che misura i risultati delle elezioni legislative potranno portare ad una profonda riorganizzazione politica nei prossimi mesi. Tra rabbia estrema ed estremo buon senso.

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