Sanità a Ginevra: una nuova applicazione per i cantieri

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Un’applicazione per proteggere meglio dal calore nei cantieri

Pubblicato oggi alle 19:14

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«Si tratta di un’applicazione smartphone destinata agli imprenditori che aiuta a proteggere i lavoratori nei periodi di caldo intenso», spiega la consigliera di Stato responsabile del dipartimento dell’Economia e del Lavoro, Delphine Bachmann. Dopo il caldo che ha imperversato lo scorso agosto, i partner si sono resi conto che l’evento era complicato da gestire e da questa esperienza è nata un’esigenza di coerenza, di maggiore coesione e chiarezza”.

La nuova applicazione MeteoAtWork è il risultato del lavoro tripartito tra l’Unione delle associazioni dei datori di lavoro di Ginevra (UAPG), la Comunità di azione sindacale di Ginevra (CGAS) e l’Ufficio cantonale di ispezione e delle relazioni lavorative (Ocirt).

Ginevra pionieristica

Primo nel suo genere in Svizzera, questo strumento è stato realizzato da un’azienda zurighese in collaborazione con MétéoSuisse. “Permette di visualizzare in un colpo d’occhio, ora per ora e per cinque giorni, le misure da adottare in caso di caldo estremo”, si rallegra Delphine Bachmann. Al centro dell’applicazione: tutelare e promuovere la salute dei lavoratori.” Un imperativo essenziale, con il riscaldamento globale.

Christina Stoll, direttrice generale di Ocirt, sottolinea che questa applicazione è stata creata a causa del contesto meteorologico. “Dal 1864 in Svizzera la temperatura è aumentata di 2 gradi, un aumento non lineare che si è intensificato soprattutto negli ultimi anni.”

Le sollecitazioni termiche sui lavoratori dipendono da due fattori, il clima e le condizioni di lavoro. Per quanto riguarda il tempo, bisogna tenere conto della temperatura dell’aria, dell’umidità e del sole. “In pieno sole, è più doloroso.” Il fattore lavoro varia a seconda dell’abito indossato, del tipo di mansione e del luogo in cui viene svolta.

Stress termico

Christina Stoll ricorda il pericolo dello stress da calore, quando il corpo ha accumulato troppo calore. Provoca disturbi fisiologici che possono portare alla morte. I lavoratori sono anche meno produttivi, con un calo significativo della concentrazione che aumenta il rischio di incidenti. Da qui l’importanza di disporre di strumenti che consentano di valutare correttamente questi vincoli termici. “È responsabilità del datore di lavoro”.

Secondo Ocirt, gli strumenti finora disponibili non erano né intuitivi né facili da consultare, come sottolinea Julien Dubouchet Corthay, direttore dell’Ispettorato del lavoro. “I criteri definiti dalle tabelle di base erano soggetti a valutazione e lasciavano molto spazio alla soggettività”. Attraverso l’applicazione il rischio viene calcolato in base alla tipologia di attività.

Un muratore che esegue casseforme, getti di calcestruzzo o armature sarà soggetto a diversi stress termici. Ad esempio, in climi molto caldi, un saldatore dovrà indossare indumenti leggeri che lo proteggano dalle proiezioni e potrebbe essere necessario fornire un’ombra meccanica.

Livelli diversi

L’applicazione prevede più livelli: da 1 a 5. Quest’ultimo livello, di colore viola, è sinonimo di messa in pericolo e provoca l’interruzione dell’attività. Il livello 4 è il livello di allerta. Non appena viene raggiunto, un modulo di notifica deve essere compilato da uno specialista in salute e sicurezza sul lavoro. L’applicazione offre quindi un elenco di controllo delle misure da eseguire.

Pierre-Alain L’Hôte, presidente dell’UAPG, si compiace del fatto che l’applicazione offra all’imprenditore una capacità di previsione supplementare. “L’anno scorso ci siamo ritrovati con le direttive della SECO (ndr: Segreteria di Stato dell’economia) risalente al 2007, non è facile orientarsi!”

Stesso entusiasmo da Davide De Filippo, presidente del Cgas, che ricorda che “la salute dei lavoratori è il Dna dei sindacati”. L’applicazione riguarda i lavori all’aperto ma non quelli al chiuso, come ad esempio in una lavanderia. Il CGAS promette di interessarsi presto alla questione.

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Giuditta Monfrini è giornalista della sezione locale. Di formazione giuridica, ha conseguito il diploma presso il Centro di Formazione sul Giornalismo e sui Media (CFJM) nel 2015. Ha lavorato per più di dieci anni per il gruppo Médiaone. (Radio Lac, Uno FM)Più informazioni

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