il presidente senegalese invoca la sovranità sui vaccini in Africa

il presidente senegalese invoca la sovranità sui vaccini in Africa
il presidente senegalese invoca la sovranità sui vaccini in Africa
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Partecipando questo giovedì a Parigi al forum internazionale GAVI, il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye ha ribadito il suo impegno personale a favore della salute, “pilastro centrale dell’azione” del suo governo. Ha ricordato la storia recente della pandemia di Covid-19 che ha evidenziato la “vulnerabilità” e la “mancanza di preparazione di fronte alle pandemie”, sottolineando così l’importanza di fare della salute “una priorità permanente”.

“La pandemia ha messo in luce soprattutto le disparità strutturali che già esistevano tra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo in termini di vaccinazione”, si è rammaricato il capo di Stato senegalese.

Non ha mancato di sottolineare la produzione minima dell’Africa a livello globale. “Sebbene l’Africa rappresenti circa il 20% della popolazione mondiale, l’industria dei vaccini fornisce solo lo 0,25% dell’offerta globale. Il continente dipende ancora in gran parte da altre regioni per soddisfare i propri bisogni La sovranità sui vaccini dell’Africa”.

Per lui, la sfida più grande per l’Africa oggi è “produrre vaccini, farmaci e strumenti diagnostici, ma anche accedere a piattaforme di marketing per partecipare pienamente alla lotta contro le future minacce sanitarie”.

Nell’ottica di consolidare i risultati ottenuti e raggiungere l’obiettivo dell’Unione africana di produrre nel continente il 60% dei vaccini utilizzati localmente entro il 2040, l’Istituto Pasteur di Dakar, ricorda il presidente Diomaye, “ha avviato, con il sostegno del governo senegalese, un progetto di sviluppo industriale programma stimato a 252 milioni di dollari.”

Il presidente Diomaye ha colto l’occasione per informare che la costruzione delle infrastrutture e l’acquisizione di attrezzature sono in fase di completamento e che il sito del vaccinopolo Diamniadio, che costituisce una delle entità del programma, avrà una capacità di produzione di 300 milioni di dosi di vaccini di routine, epidemici o pandemici che utilizzano tre piattaforme tecnologiche tra cui l’RNA messaggero”.
Per supervisionare tutte queste iniziative, “il Senegal ha già istituito l’Agenzia nazionale di regolamentazione farmaceutica (ARP) che ha lavorato duramente per raggiungere le fasi di maturazione e approvazione richieste”, aggiunge il Capo dello Stato.

A questo proposito, il presidente Diomaye ringrazia i paesi, “le istituzioni e le organizzazioni partner per il sostegno che forniscono al Senegal, in particolare nei nostri sforzi per promuovere i vaccini e la vaccinazione, in prima linea c’è GAVI”.

Per lui “sostenere il finanziamento della GAVI significa anche investire strategicamente e a un ritmo più sostenuto nella tutela dei nostri bambini, delle generazioni attuali e future”.

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