I procioni invadono la Vallonia: una vera minaccia per gli animali domestici

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Il sud del Paese si trova ad affrontare una proliferazione allarmante di procioni: più di 70.000 individui registrati nel 2023. Questi animali, anche se carini da lontano, causano notevoli fastidi entrando nei giardini. La situazione è tanto più problematica in quanto in Belgio non esistono predatori naturali.

I procioni abbondano nelle nostre regioni, con un aumento significativo della loro popolazione dal 2023. Sebbene questi mammiferi possano sembrare innocui, sono in realtà fonte di molti disagi.

Infatti, entrano regolarmente nei giardini in cerca di cibo, disturbando la quiete dei residenti. Avidi e opportunisti, cercano di rubare il cibo alle galline nonostante le precauzioni prese per prevenirlo. Come spiega Manu, un residente, “Blocco tutto, ma arrivano».

“Non proprio nessun predatore”

Oltre ai disagi per la proprietà, i procioni possono anche rappresentare una minaccia per altri animali domestici. Infatti, possono essere aggressivi nei confronti di cani e gatti, il che solleva legittimamente preoccupazioni tra i proprietari di animali domestici.

Inoltre, la loro proliferazione è aggravata dall’assenza di predatori naturali in Belgio, favorendone così l’espansione sul territorio. Come spiega Etienne Branquart, membro dell’unità specializzata in specie invasive della SPW: “L’animale continua a proliferare perché qui non ha realmente predatori. Solo i procioni molto giovani possono essere attaccati da volpi, gufi reali o specie simili. Pertanto, spesso sono le malattie a regolare le popolazioni.”

Portatori di malattie pericolose

Oltre a causare danni materiali e a rappresentare una minaccia per altre specie animali, i procioni sono portatori di malattie potenzialmente pericolose per l’uomo. Per limitare la loro espansione e prevenire rischi per la salute, vengono emanate raccomandazioni. “Dovresti evitare di dare da mangiare agli animali domestici all’aperto, alla ciotola del gatto all’interno e ai semi per i polli nel pollaio. E l’ideale resta avere compost chiusi”sottolinea lo specialista.

Presentati a noi negli anni ’80, i procioni si sono rapidamente moltiplicati, colonizzando gran parte della Vallonia. Di fronte a questa preoccupante proliferazione, le autorità e i residenti sono chiamati ad adottare misure per limitarne l’espansione e preservare l’equilibrio dell’ecosistema della regione.

giardini della Vallonia

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