La Riunificazione delle Due Coree, l’opera teatrale di Joel Pommerat, il nostro critico

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Dalla sua creazione nel 2013 all’Odéon Théâtre de l’Europe, La riunificazione delle due Coree di Joël Pommerat è stata coronata dal successo. Eccola tornata per una ricreazione, sul palco del Théâtre de la Porte Saint-Martin, dal 24 aprile al 14 luglio 2024.

Si tratta della riproposizione di un’opera da non perdere, sin dalla sua creazione nel 2013 all’Odéon Théâtre de l’Europe, La riunificazione delle due Coree Di Joel Pommerat è tornato sul palco del Théâtre de la Porte Saint-Martin. L’opera ritorna per una “ricreazione”, in particolare passando da un dispositivo bifrontale (2 livelli uno di fronte all’altro) ad un rapporto frontale con il pubblico. Questo aggiornamento spaziale è al centro dell’opera e implica quindi una nuova vita dell’opera, della sua scrittura, della messa in scena, della recitazione e del lavoro sonoro. L’occasione per (ri)scoprire il particolarissimo lavoro di questo “scrittore di spettacoli”. La riunificazione delle due Coree è una creazione attorno all’amore, o più precisamente attorno alla complessità del legame d’amore, uno spettacolo poetico, divertente e doloroso, giusto e prezioso.

Attraverso un mosaico di 20 momenti d’amore, felici o infelici, romantici, familiari o amichevoli, Joel Pommerat si interroga su questo sentimento, questo stato. “L’amore non esiste, è un concetto, una stronzata!” come grida uno dei personaggi. Per La riunificazione delle due Coree, Joel Pommerat è stato ispirato da Scene di vita matrimonialeDi Bergmannma ancheArtù Schnitzler.

Particolarmente noto al grande pubblico per le sue magnifiche riproduzioni di racconti della nostra infanzia, Cappuccetto Rosso (2004), Pinocchio (2008) e Cenerentola (2011), Joel Pommerat, creatore di spettacoli straordinari, ci porta fuori dalla nostra zona di comfort. In appena 1h50 di spettacolo, ci porta così lontano. Lontano nella riflessione, ma anche nell’emozione cruda.

La Riunificazione delle Due Coree di Joël Pommerat torna al Teatro Nanterre-AmandiersLa Riunificazione delle Due Coree di Joël Pommerat torna al Teatro Nanterre-Amandiers

Perché il punto di vista di Joel Pommerat, sempre radicale e poetico, rimane provocatorio nel senso che provoca un cambiamento in noi. Usciamo da uno spettacolo Pommerat diverso da quello che eravamo quando siamo arrivati. Questo è proprio ciò che cerca il regista, che in un’intervista spiega di voler “aprire spazi di diversa percezione della vita quotidiana” e “portare le persone a vedere ciò che è familiare in modo diverso”.

Sei pronto a mettere in discussione la tua visione dell’amore e a vivere un momento sospeso attorno alla riscoperta di quest’opera? Ci vediamo al Théâtre de la Porte Saint-Martin, dal 24 aprile al 14 luglio 2024.

La nostra recensione:

Un testo magnifico, arricchito da attori di talento! Joel PommeratIn La riunificazione delle due Coree, parla con noi d’amore in tutte le sue forme. Preparatevi a rimanere a volte commossi, a volte turbati dai dialoghi, a volte inorriditi e talvolta sconvolti, perché l’autore ci mette a confronto con sentimenti che proviamo ogni giorno. I dialoghi sono sublimati, oltre che dal talento degli attori, da una messa in scena sobria e tecnica allo stesso tempo.

La riunificazione delle due Coree si svolge in una scena senza collegamenti tra loro, e tra una scena e l’altra lo spettatore è immerso nell’oscurità più completa. Da segnalare anche un interessante gioco di prospettive, in cui il pubblico a volte ha l’impressione che gli attori siano molto distanti sulla scena. La messa in scena oscura di Joel Pommerat, è accompagnato dal fumo in alcune scene, aggiungendo un lato drammatico e talvolta musica ad alto volume. Un pezzo non necessariamente consigliato ai più giovani, ai quali potrebbe non piacere o comprendere i diversi messaggi trasmessi nel pezzo.

Questa commedia potrebbe essere paragonata a un’opera oscura e senza speranza, eppure non la lasciamo rattristati. Joel Pommerat affronta giustamente le dure realtà della vita, senza aver paura di esporle agli occhi degli spettatori. Gli attori recitano con rara forza e ci portano con loro nelle loro gioie, nelle loro ansie, nelle loro paure e nella loro follia! In La riunificazione delle due Coree, il drammaturgo esprime sempre una dualità, non dando ragione a nessuna delle due parti, assistiamo a litigi e non sappiamo più con chi schierarci. È impressionante vedere quanto cambiamo idea durante le diverse scene e come non sappiamo più a chi credere.

Un ritratto toccante dell’essere umano e una visione dell’amore complessa e così reale, trasmessa da Joel Pommerat.

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