Il Corriere del Sud | Il Canada potrebbe aumentare le tariffe doganali per i veicoli elettrici cinesi.

Il Corriere del Sud | Il Canada potrebbe aumentare le tariffe doganali per i veicoli elettrici cinesi.
Il Corriere del Sud | Il Canada potrebbe aumentare le tariffe doganali per i veicoli elettrici cinesi.
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha recentemente quadruplicato le tariffe sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese portandoli al 100%. Questa decisione, presa il 14 maggio, mira a contrastare i sussidi cinesi ritenuti ingiusti. Il Canada, da parte sua, impone attualmente un dazio doganale del 6% su questi veicoli, ma potrebbe riconsiderare questa posizione.

L’impatto sul mercato canadese

I marchi cinesi non dominano ancora il mercato canadese dei veicoli elettrici. Tuttavia, le importazioni dalla Cina sono aumentate in modo significativo, in particolare con Tesla che ha spostato parte della sua produzione nello stabilimento di Shanghai per le vendite canadesi. Nel 2023, le importazioni cinesi di veicoli elettrici sono balzate a 2,2 miliardi di dollari, rispetto agli 84 milioni di dollari del 2022.

Reazione dell’ACCV

Brian Kingston, presidente della Canadian Vehicle Manufacturers’ Association (CVA), sottolinea l’importanza che il Canada non si allontani troppo dagli Stati Uniti in termini di politica commerciale, anche se non raccomanda un allineamento automatico ai tassi americani. Discute della necessità di essere pronti a rispondere all’aumento delle importazioni cinesi di veicoli elettrici.

Massicci investimenti nel settore dei veicoli elettrici

Il Canada ha investito 30 miliardi di dollari negli ultimi due anni per sviluppare la propria industria dei veicoli elettrici, compresi i siti produttivi di Stellantis, Volkswagen e Honda. Questi sforzi mirano a contrastare la crescente influenza della Cina in questo settore chiave per l’economia nordamericana.

Proposta di indagine antidumping

Il CVMA propone che il Canada prenda in considerazione un’indagine antidumping sui sussidi cinesi prima del massiccio arrivo di veicoli elettrici cinesi sul mercato canadese. Questa strategia consentirebbe al Canada di prepararsi a un possibile aumento dei dazi doganali se la situazione lo richiedesse.

Allineamento con gli Stati Uniti

Il primo ministro Justin Trudeau e i suoi ministri seguono da vicino le decisioni americane, senza impegnarsi per il momento a seguire la stessa strada. Trudeau ha recentemente discusso la questione con il vicepresidente americano Kamala Harris, sottolineando l’importanza dei legami economici e delle catene di approvvigionamento tra i due paesi.

Una corsa per le quote di mercato

Il mercato dei veicoli elettrici è in forte espansione, con obiettivi ambiziosi fissati dal Canada: il 20% delle vendite di nuovi veicoli dovrà essere elettrico entro il 2026, il 60% entro il 2030 e il 100% entro il 2035. Attualmente, i veicoli elettrici e ibridi plug-in rappresentano quasi l’11% di nuove immatricolazioni in Canada.

Conclusione

Mentre gli Stati Uniti inaspriscono la loro politica commerciale contro i veicoli elettrici cinesi, il Canada si trova a un bivio. La necessità di proteggere il proprio mercato evitando ritorsioni cinesi è un compito delicato. Il Paese potrebbe prendere in considerazione misure simili per garantire un’equa competitività pur continuando a promuovere i veicoli elettrici.

Con informazioni dalla stampa canadese

Il testo Canada potrebbe aumentare le tariffe doganali per i veicoli elettrici cinesi. proviene da L’annuel de l’automobile – Notizie automobilistiche

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