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Progetto linea ad altissima tensione nel Gard: “La cosa non deve sfuggire di mano…”

Progetto linea ad altissima tensione nel Gard: “La cosa non deve sfuggire di mano…”
Progetto linea ad altissima tensione nel Gard: “La cosa non deve sfuggire di mano…”
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Il commissario investigativo ha appena presentato la sua relazione di sintesi a seguito della consultazione preliminare sul progetto di linea ad altissima tensione tra Jonquières-Saint-Vincent e Fos-sur-Mer. Nel Gard il movimento di protesta non si indebolisce.

È un progetto che continua a generare molto inchiostro. La nuova linea aerea a 400.000 volt che collega Jonquières-Saint-Vincent al sito industriale di Fos-sur-Mer ha almeno un merito: quello di creare un’unione politica contro di essa.

Un’unione politica

Dalla sinistra di Juan Martinez, presidente della comunità dei comuni di Beaucaire Terre d’Argence all’estrema destra RN di Julien Sanchez, sindaco di Beaucaire (e futuro deputato europeo?), tutti sono d’accordo nel rifiutare che il Gard serva da “presa elettrica” ” nelle Bocche del Rodano. E si fa carico di tutti gli inconvenienti legati all’installazione di 125 tralicci alti 60 metri su un percorso di 40 km, senza trarne grandi benefici…

“È piuttosto positivo e normale che si raggiunga l’unanimità, sia a livello degli attori economici, del turismo, dell’agricoltura, della politica e dei cittadini, stima Juan Martinez, anche sindaco di Bellegarde. Come minimo, lo Stato deve ascoltare ciò che abbiamo da dire. Non va bene e non è giusto quello che sta succedendo”. Perché la sintesi del commissario investigativo appena pubblicata lascia pochi dubbi sull’andamento di questa linea ad altissima tensione (THT). Il che, nonostante le corna e le grida che arrivano dal Gard, lascia inflessibile il prefetto della regione di Paca. Christophe Mirmand ha recentemente indicato ai colleghi di La Tribune: “sentite queste opposizioni”, ma rimanendo “convinto della necessità di questo progetto”.

“L’azienda è rimasta sorda alle argomentazioni”

“Non facciamo una consultazione solo per dire che abbiamo ascoltato le persone e poi dire addio, è finita”, peste Juan Martinez. Infatti, i 1.000 e più contributi che sono venuti ad alimentare una consultazione preventiva denominata “fontana”, avranno portato il commissario inquirente a riconoscere che… non poteva trascrivere tutte le opposizioni. Tanto da consentire a RTE, gestore della rete di trasmissione elettrica, in manovra per realizzare questo THT, di precipitarsi nella breccia aperta con la sua relazione sugli “Insegnamenti e misure adottate a seguito della Consultazione preventiva”: “L’azienda è rimasta sorda alle argomentazioni e alle richieste di adattare il progetto per ridurne i molteplici impatti negativi e non ha apportato alcun miglioramento alla sua proposta iniziale”, si rammarica dell’Associazione per la Protezione del Territorio d’Argence (Asta).

“Non sorprende che per loro tutto vada bene nel migliore dei mondi possibili e le scelte siano quelle giuste, Juan Martinez supera la rilancio. Qualsiasi soluzione tecnica diversa è esclusa perché troppo costosa o perché ritenuta impossibile, anche se è stata adottata altrove. Ci dicono, in definitiva, che Gard ha un impatto positivo poiché abbiamo 1.200 dipendenti che lavorano nella zona di Fos-Berre, 3.200 per il Pays d’Arles. Legittimerebbe il nostro territorio a farsi carico dei disagi e la zona di Fos-berre a recuperare la componente fiscale e tutte le risorse dovute a questa reindustrializzazione!”

“La cosa non dovrebbe sfuggire di mano”

Per Asta, come per gli eletti del Gard, “essendo lo Stato e RTE evidentemente non all’altezza della sfida e la consultazione non avendo prodotto gli effetti attesi, le associazioni e i cittadini contrari al progetto dovranno ora valutare quali siano gli strumenti da mettere in atto per ottenere il cambiamento dello Stato e di RTE corso.”

Mentre per l’inizio di giugno è previsto un nuovo raduno Carole Delga si unisce al concerto di protesta: il presidente della Regione Occitania ha inviato una lettera al prefetto della Regione Paca e a RTE, segnalandola “L’opposizione e la sua incomprensione” su questo file. «L’ho detto anche al prefetto del Gard (che, secondo le nostre informazioni, dovrebbe presto incontrare il suo omologo sull’argomento, ndr) che, anche se non era il principale interessato, rischiava anch’egli di subire dei disagi senza avere il controllo della pratica, visto che la definizione della zona di minor impatto sarà decisa a giugno dal prefetto della Regione Paca, annuncia Juan Martinez, che non sottovaluta la reazione dei cittadini:

“Dovremo fare i conti con l’opposizione schietta e onesta di tutti gli attori della regione del Gard perché saremo sacrificati sull’altare della reindustrializzazione di Fos-Berre e questo non deve degenerare. non ascoltando la gente…”

Una manifestazione contro il progetto della linea THT sarà organizzata mercoledì 5 giugno, dalle 18,30 alle 21, al Belvédère du Mas Mourgues du Grès (1055 Chemin Mourgues du Grès) a Beaucaire. 

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