“Se metti un asino a Tolosa e gli dici di andare a Parigi, non passerà per Bordeaux”

“Se metti un asino a Tolosa e gli dici di andare a Parigi, non passerà per Bordeaux”
“Se metti un asino a Tolosa e gli dici di andare a Parigi, non passerà per Bordeaux”
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Casteljaloux, Pindères, Pompogne, Fargues, Montgaillard, via Placiot, e infine Vianne, l’ultima tappa, con previsione di tagliare il traguardo sulla vecchia linea ferroviaria, questa domenica, 26 maggio, alle 14,30 La Sarabanda, seconda che porta il suo nome, il convoglio contro gli LGV nel sud-ovest, attraversa questo fine settimana le Landes de Gascogne e l’Albret. Tra le tappe di questa festosa carovana, un vero elogio della lentezza, dell’intrattenimento, della musica, dei giochi e…

Casteljaloux, Pindères, Pompogne, Fargues, Montgaillard, via Placiot e infine Vianne, l’ultima tappa, con la previsione di tagliare il traguardo sulla vecchia linea ferroviaria, questa domenica, 26 maggio, alle 14,30 La Sarabanda, seconda che porta il suo nome, il convoglio contro gli LGV nel sud-ovest, attraversa questo fine settimana le Landes de Gascogne e l’Albret. Tra le tappe di questa festosa carovana, un vero elogio della lentezza, dell’intrattenimento, della musica, dei giochi e, soprattutto, dei discorsi e dei dibattiti.

Se, dall’inizio della lotta, nel 2003, gli argomenti sono rimasti gli stessi, sono ancora acuiti dal macinino dei servizi, Alain Rousset, i cui commenti elogiativi, così come le conclusioni tratte da un Réseau/sondaggio SNCF Odoxa pubblicato su Il 24 maggio sull’LGV ha suscitato qualche scherno. Soprattutto qui, nel perimetro di Casteljaloux, dove questa Sarabanda, organizzata da Stop LGV 47 e dal coordinamento LGV non merci, ha messo piede sabato nel Lot-et-Garonnais. Anche qui, dove è nata l’opposizione, sulla scia di un pugno di eletti e dell’associazione ALternative LGV, sempre incarnata dalle sagome di sindaci come Raymond Girardi e Michel Ponthoreau.

NDDL

“Nessun LGV è redditizio. Lì spenderemo miliardi, 14, per risparmiare qualche minuto. Avremo un impatto su 4.830 ettari di natura mentre noi, sindaci, siamo vincolati all’artificializzazione netta Zero. Questa linea taglierà in due il mio villaggio”, spiega il secondo. Nella controparte di Pinderes il taglio è altrettanto profondo. “80 ettari, 7 km, due case distrutte, bellissime Landes e sei colpite”, afferma Michel Darrouman.

Per questo raduno, l’opposizione è arrivata come rinforzo dalla vicina Gironda. “Da Bordeaux a Tolosa e Dax è un dossier vecchio di trent’anni. A questa età non può più stare al vento. Ciò che vogliamo ? È perché l’LGV non passa”, ricorda, come se fosse ovvio, Pauline dell’LGV Nina. “Questo progetto era stato sospeso. A risvegliarlo è stato Jean Castex, allora primo ministro, questo grande ideologo del progresso e della velocità. Non lo vogliamo e ci stiamo mobilitando affinché le autorità politiche cedano, come con l’aeroporto Notre-Dame-des-Landes», aggiunge Sébastien, uno dei leader del collettivo Stop LGV 47.

Solo perché

“Non c’è niente di più giusto della nostra causa”, giudica Raymond Girardi dalla tribuna improvvisata sulla piazza del mercato di Casteljaloux. Il presidente della Comunità dei Comuni Coteaux et Landes de Gascogne (CCCLG) sottolinea incidentalmente che sul suo territorio, oltre alla tassa sulle attrezzature speciali imposta per finanziare il GPSO, era necessario aumentare la tassa di soggiorno del 32%. “Inoltre, ci viene chiesto di riscuotere una tassa”, ringhia il comunista eletto. “Siamo sinceri”, aggiunge Julie Castillo, sindaco di Casteljaloux, “qui nessuno prenderà il treno per Agen. »

Sono in corso quattro procedure di ricorso, ha indicato Maryse Combres, consigliera regionale dell’EELV, contro questa costruzione e il suo finanziamento. “Lo Stato ha accettato di finanziarne solo il 40%, imponendo a 2.700 comuni di pagare un’imposta aggiuntiva per finanziare il restante 40%. Resta il 20% che l’Europa è chiamata a pagare e che per il momento rifiuta, perché questa linea non è transfrontaliera. Insomma, facciamo finta di iniziare i lavori anche se non abbiamo i soldi. Quindi questo progetto è una bugia. È devastante per il nostro ambiente, ingiusto per i nostri viaggi e le nostre tasse, inaccessibile per le nostre finanze”, ha denunciato Alain Dewerdt, presidente dell’Associazione per la protezione delle colline e delle Landes di Guascogna.

Claraco

Lui e altri riporteranno nel dibattito il vecchio e tuttavia ancora attuale studio della ditta Claraco. Commissionato nel 2010 dagli eletti locali, documenta la possibilità di adattare la linea esistente per far circolare treni a 220 km/ora. Con una spesa di 4 miliardi di euro. “Vogliamo che i soldi vadano ai treni di tutti i giorni, per gli utenti dei territori come il nostro”, sostiene ancora Alain Dewerdt, interrotto nel suo intervento da un compagno combattente: “Se metti un asino a Tolosa e gli dici di andare a Parigi, non passerà per Bordeaux. »

In programma questa domenica

10:00: Partenza del convoglio da Fargues-sur-Ourbise per l’incrocio di Placiot dove dalla rotonda si lancerà un grido per l’unità d’azione, il gigante Estaca. 12:15: arrivo a Montgaillard con discorsi, canti, stand. 14:00: partenza per Vianne. 16:00: ballo e concerto con Gabarra e Kalune.

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